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“Anche tu sola, stasera?”: intervista alla sua autrice

Ho avuto il piacere di una chiacchierata con una giovane mamma, che ha pubblicato il suo primo libro: Elena Destro è l’autrice di un romanzo dedicato a temi che ci legano a questi giorni, così pieni di “se” e di “ma”.

Tra le passioni che contraddistinguono Elena, in particolare ascoltare e suonare musica, le chiedo come sia nata l’idea di stendere quello che poi sarebbe diventato il suo primo libro.

In realtà, sono molto riflessiva e, durante la mia vita, ho appuntato su carta, quei pensieri, solari o meno, che mi offuscavano la mente e sentivo che li volevo fermare su carta, non solo confidandoli a voce. Una mia cara amica ha saputo di queste mie bozze e ne ha letto anche qualcuna: non me lo sarei aspettato, ma mi ha chiesto il motivo per cui non ho pensato di riunirle, dando loro un senso cronologico e logico, rendendole una narrazione. Subito, pensavo scherzasse, perché non ho mai collaborato con il settore editoriale; da un altro lato, mi sono chiesta il perchè non provarci.

Un complimento anche per non aver incrociato difficoltà sul mercato editoriale, poichè, come spesso accade nelle procedure, in Italia, le case editrici seguono una lunga burocrazia.

Sì, confermo che in questi tempi di crisi, immaginando la tradizionale burocrazia italiana, non avrei pensato di trovarmi, a poche settimane dall’invio della bozza, il testo già pubblicato, tuttavia, eccolo qua.

Quale aspetto ti ispira maggiormente del tuo prodotto?

Quando esprimo il mio personale concetto di solitudine: nonostante abbia una famiglia alle spalle e una mia, nonché amici, accadono alcuni momenti in cui “Lei” si insinua nella mia anima e mi lascia quella sensazione di uno stato di malessere. “Solitudine” non è un concetto possibile da definire in una sola espressione, ma in differenti, a seconda della circostanza. Non voglio trasmettere un senso di malinconia, ma, considerando il momento poco euforico, vorrei condividere con chi si sente solo la mia esperienza e magari offrirgli risposte, che cerca e non sa nemmeno con quali domande ottenerle. 

 

Da pochi giorni il libro è in vendita su Amazon: puoi esporre una tua opinione? Qualcuno lo sta già leggendo?

Non posso lamentarmi delle prime vendite e sono più ottimistiche di come mi aspettavo: pensavo lo avrebbero acquistato solo i miei parenti ed amici più intimi. Quello che conta, e non lo affermo con falsa modestia, è aver trovato il coraggio di “mostrare la mia anima” a un pubblico, di cui non potevo definirne i confini.

Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma il titolo e la grafica mi  ispirano molto e, spesso, quando mi si crea questa sinergia, il contenuto non delude. Nel tuo caso, forse, anche perché ti conosco e so che hai una grande sensibilità. Infatti, come avevo accennato, conoscere le regole della lingua è fondamentale, ma la differenza è nella profondità del contenuto.

Sì, ho coltivato molti hobby finora, ma non ho mai provato ad esprimermi in prosa e, di conseguenza, la paura di espormi in maniera eccessiva ed errata era molta. Il sostegno di numerose persone mi ha portato a decidermi nel riordinare quei pensieri. Sulla pagina del mio profilo Facebook mi stanno arrivando numerose congratulazioni, sia per il motivo di essermi convinta a lanciarmi sul mercato sia per apprezzarlo, da parte di cloro che lo stanno leggendo e, a detta loro, con passione. Attendo le prime recensioni, con consigli e critiche, poichè ho già in mente quello che potrebbe essere una seconda pubblicazione. Non vi svelo se sia il seguito o se tratterà di altri personaggi.

Grazie Elena, ex-verruese: i tuoi compaesani ti inviano un grande in bocca al lupo e un’auspicabile svolta nel tuo futuro e di chi ti è accanto.

 

 

 

 

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