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Malagò rieletto alla presidenza del C.O.N.I : a lui spetta un lavoro difficile!

Che Malagò vincesse le elezioni alla massina carica del C.O.N.I era nelle previsioni ,non era però scontato che la sua vittoria fosse così netta e schiacciante sugli avversari.  Quindi nel rivestire la presidenza del massimo ente sportivo nazionale Malagò dovrà esser capace di riappropriarsi della sua autonomia e della sua indipendenza, che saranno tali solo quando il C.O.N.I potrà disporre di somme proprie e permettersi di fare quei giusti investimenti che hanno sempre funzionato negli anni passati.  Occorrerebbe inventarsi qualcosa che possa perlomeno assomigliare alla vecchia schedina del totocalcio , con la creazione, perché no, di un gratta e vinci prettamente sportivo dove i guadagni siano girati direttamente nelle casse del C.O.N.I. Ente che non può e non potrà dipendere esclusivamente da “Sport e Salute” per espletamento delle sue funzioni ad ampio raggio. Istituzione che non ha fondi da gestire e da spendere risulta molto limitata: sarebbe come andare a fare la spesa con una lista lunghissima ma senza aver un soldo in tasca. Politicamente parlando, il compito di Malagò credo sia quello di ricucire uno strappo che si è venuto a creare con Sport e Salute, cercando di spiegare al governo che la politica e lo sport possono benissimo convivere, ma che son due cose completamente diverse sia nelle ottiche che nelle finalità. I più pessimisti dicono che si vedrà sempre meno sport e meno salute, ma nella speranza che si possano sbagliare lo sport italiano ha davanti a se appuntamenti importantissimi come le imminenti olimpiadi, i campionati europei di calcio e soprattutto enorme problema causato dalla pandemia sulla rinascita dello sport dilettantistico locale. Vediamo coinvolte numerose federazioni sportive, figlie legittime del C.O.N.I, che aspettano di essere aiutate ed incentivate : molte di loro si trovano sul lastrico e non riescono a trovare i mezzi economici per affrontare il loro lavoro ed a sostenere i loro comitati regionali e provinciali, non che le proprie società affiliate. A Malagò resta questo arduo compito ,con la consapevolezza  di avere con sé consensi  da parte di quasi tutte le federazioni ed enti di promozione sportive nazionali  e della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica sportiva italiana. Un’esercito di appoggi e di consensi che dovrebbero consentire al presidente di ricostruire un nuovo C.O.N.I.

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