Economia

Indagine economica sull’estate turistica 2021

ROBINTUR TRAVEL GROUP ADERISCE ALLA FEDERAZIONE TURISMO ORGANIZZATO | FTO

 

Secondo un’indagine di Robintur Travel Group, il turismo sta riprendendo la propria nobile posizione, che lo contraddistingue come uno dei settori economici non particolarmente soggetto a fasi di declino. Solo nei casi di pandemia, esso ha conosciuto un rallentamento o una sospensione.

Le aspettative, fino ad ora annunciate, informano che la situazione, a livello di prenotazioni, sia come strutture ricettive sia come mezzi di trasporto, è in aumento e la differenza di persone che non ha ancora effettuato prenotazioni, presso l’ agenzia, è di circa 7 milioni, rispetto allo scenario preCOVID-19. Non sono pochi, ma, se consideriamo in molteplici criticità, tra cui, in primo luogo, la non ancora completa vaccinazione di coloro che sono disposti a riceverla, non ispira a partire, soprattutto per le tradizionali mete, che, per quanto le norme vengano rispettate, rischiano l’affollamento ed è anche corretto evitare l’impennata di libertà dello scorso anno. Quasi 5 italiani su 4, in altre parole, si concederanno una vacanza e la maggioranza resterà in Italia, prediligendo le città d’arte, oltre che spiagge e monti. Coloro che si avventureranno al di fuori dei confini nazionali non si sposteranno di molto, poiché le prenotazioni riguardano i Paesi europei, come: Grecia, Spagna e Francia.

Dal 1989, Robintur, rete di agenzie turistiche, dislocate tra il Centro e il Sud Italia, organizza su misura viaggi per circa 170.000 persone all’anno. La perdita di profitto, tra il 2020 e il 2021, equivale a circa 50 milioni di euro.

I turisti forniscono un ottimo feedback alle agenzie, il gap economico si ridurrà fino a scomparire e la situazione potrà essere ancora più vantaggiosa di prima.

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