Attualità

Scienze e Fede: un’eterna diatriba

I social network hanno offerto uno spazio esageratamente fruibile per accettare riflessioni di ogni genere la libertà di espressione non va negata tuttavia non è possibile nemmeno che the opinioni più estremiste possono essere lette da chiunque anche da menti pericolose che possono generare odio da odio.

Un’immagine molto compromettente della Chiesa, che ha provocato indignazione non solo nel mondo cattolico, è quella del ragazzo che, per difendere i diritti degli omosessuali, si è travestito da Gesù Cristo, ormai crocifisso, girovagando per la città, negli abiti di una donna. Il motivo di questa blasfemia è stata la non accettazione da parte delle autorità religiose di alcuni diritti di coppie, del medesimo sesso.

Un omosessuale è una persona come le altre e il problema è che, proprio perché si è come gli altri, non è questo il modo più responsabile per far valere i propri diritti: se ci si sente discriminati dalla Legge, occorre effettuare protesta in modo più pacifista, poichè, sennò, siè i primi a far capire che vi è differenza. Questa critica nel modo in cui agiscono alcuni nella difesa della loro personalità mi è stata fatta da un uomo, anch’egli omosessuale, quindi le parole provengono da una persona che ne ha già combattutom di battaglie, spesso anche vittima di bullismo.

Se entriamo nel merito del discorso scientifico e religioso sui vaccini anti COVID-19, la discussione proseguirebbe ore. Un filosofo contemporaneo, ateo dichiarato, Giulio Giorello, esprime che la Scienza è una sorta di religione e che se, da una parte, la Fede indica un’autorità e la Scienza un’osservazione, nel futuro prevarrà la Scienza rispetto la Fede.

In passato, venne condannato anche il dottor Ignaz Semmelweis, medico ungherese, poiché dichiarò quanto l’igiene fosse fondamentale nelle cure, in particolare nella guarigione delle febbre nei bambini. Questa regola ci ricorda le attuali, che dobbiamo osservare per combattere, anzi evitare, la diffusione della pandemia: ovvio, l’igiene non è la panacea di tutti i mali, ma, senza esitare, risolve molte problematiche.

Altri, più fortunati, come il biologo, Charles Darwin, riuscirono ad esporre concetti come l’immutabilità della specie e l’appartenenza dell’Homo Sapiens Sapiens, ovvero la nostra “categoria”; a quella del regno delle scimmie.

In un’ottica attuale, considerando le più disparate opinioni, gli esseri umani non devono banalizzare i consigli dettati dalla Scienza, ma sono anche liberi di avvicinarsi all’aspetto religioso, pregando affinché finisca questo incubo, che, da quasi due anni, ha cambiato le nostre abitudini e, in alcuni casi, ha fatto soffrire in prima persone o per persone care. Abbiamo combattuto una guerra, inizialmente, senza armi: ora che le abbiamo, proviamo ad utilizzarle. Molti sono i motivi per cui alcuni evitano di sottoporsi alla vaccinazione e possiamo anche comprenderli, ma l’auspicio sarebbe quello di tentare almeno questa opportunità, se il proprio fisico può risultare idoneo.

Il rapporto con la Religione non va confuso con la fiducia nella Scienza: in una situazione di emergenza, solo un Miracolo può definire finita e non più ripresentabile la pandemia, ma questo non possiamo pretenderlo, con uno “schiocco delle dita”. Una Forza che proviene dall’Alto può aiutarci in questo momento, più sollevato, ma che ci chiede ancora attenzione. Tutte le popolazioni hanno conosciuto momenti di dramma, come i nostri nonni e bisnonni, nelle guerre mondiali: anche questa è una prova per conoscere noi stessi e insegnarci ad essere soddisfatti e meno polemici, quando non occorre.

 

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