La Storia

Le prime vacanze in montagna…

Aprica costituiva originariamente una frazione del Comune di Teglio, il cui capoluogo è situato sul versante opposto della Valtellina; dal 1927 è municipalità a sé stante. Fin dal Medioevo, ma con ogni probabilità già dall’epoca romana, l’omonimo passo rappresentava un’importante via di comunicazione tra Valtellina e Valcamonica.

Subito dopo l’Unità d’Italia, Aprica chiese di divenire Comune autonomo: l’atto entrò in vigore nel 1927.

Verso la fine del XIX secolo, l’attività turistica iniziò a diffondersi, quando ancora il concetto di “sci” non esisteva, ma quello di “passeggiata in mezzo alla natura” sì e, oggi, il settore terziario è il principale della sua economia.

L’uso degli sci é il più antico mezzo di locomozione inventato dall’uomo, prima ancora della ruota. Un’incisione rupestre all’isola di Rodoy in Norvegia databile nel 3000 a.C. raffigura uomini che hanno ai piedi degli sci. A confermare questa scoperta, in Svezia, ne sono stati rinvenuti un paio in ottime condizioni di conservazione, risalenti al 2500 avanti Cristo.

Aprica ha sempre avuto, da secoli, una naturale vocazione all’ospitalità, favorita dall’essere punto obbligato di passaggio e dalla varietà di ambienti, che offrono stupore agli occhi, sia in inverno sia in estate.

 

 

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