Economia

Varzi: il folklore attira in Alta Valle Staffora

Una delle più attese fiere dell’Oltrepò Pavese si è svolta, dopo due anni di blocco forzato, domenica 1 maggio, nell’identificato come tra i più belli, Borgo di Varzi.

La caratteristica ambientazione, in stile medioevale, offre la possibilità di ritrovare atmosfere, immagini e sensazioni, che meritano di essere rivissute e insegnate alle nuove generazioni. Il visitatore avrà l’opportunità di conoscere e apprezzare i migliori prodotti della zona: salumi, in particolare il salame di Varzi Dop, formaggi, miele, frutta e vino; inoltre potrà ammirare l’esposizione di diverse razze di bovini, equini, ovicaprini, conigli e animali da cortile.

L’atmosfera di questa giornata sarà resa ancor più incantata dalle voci dei cori e dalle note melodiose dei pifferi, che resistono nella zona quale espressione di continuità storica.

Varzi in Fiera sarà ricordata come la fiera del ritorno, del ritorno alla vita, del ritorno alle sagre ed eventi in piazza, del ritorno a vedere i sorrisi. È stata un’edizione da record di visitatori, arrivati appositamente da molte parti d’Italia e non solo.

ha commentato la Nuova Pro Loco, soddisfatta dell’impegno e dei risultati.

Le associazioni Varzi Viva e A tutta Varzi hanno contribuito a far conoscere il paese, con l’organizzazione di visite guidate.

In attesa di altre iniziative, le autorità invitano a visitare la valle Staffora: essa offre molteplicità possibilità di immersione in un ambiente naturale e poco antropizzato. Dalle escursioni di un giorno a quelle più complesse, da passeggiate a piedi, in bici o a cavallo fino all’arrampicata, con varie opzioni di dislivello.

Alcuni scatti dei Varzi in Fiera, effettuati dalla signora Antonietta Sereni:

 

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