Attualità

VartWeek: un’esperienza sensoriale

 

VartWeek 2022 sabato 17 settembre propone un percorso sensoriale che esalta le Denominazioni dei Vini dell’Oltrepò Pavese con un abbinamento regale, quello del Salame di Varzi DOP. Vartweek, in programma dal 16 al 18 settembre 2022, è una rassegna ideata come spin off di Miart – Artweek, che sviluppa un progetto culturale e creativo nato a Varzi per valorizzare l’identità locale, particolarmente sensibile alla sua vocazione artistica e alla passione per arti e mestieri di un tempo. 

 

 

 

Il percorso del gusto è inaugurato da una narrazione del vino, protagonista di storia, archeologia, concorrenza e multisensorialità.

La geografia del territorio sarà raccontata con emozione dalle parole di Raffaella Costa, autrice di Oltrepò Pavese, le 100 Meraviglie (+1) e Camper Golosi in Viaggio tra i prodotti tipici d’Italia (ore 11:30 Cantina Bazar). Mentre alle ore 18 in piazza Aldo Moro un incontro emozionante con due scrittori doc Pavesi:  Gino Cervi e Paolo Repossi in un “reading & tasting” da sfogliare “Oltre la nebbia”.

Questa ampia iniziativa si è materializzata con l’impegno del Comune di Varzi, in collaborazione con la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e in sinergia con le associazioni locali come Varzi Viva, la Nuova Pro Loco di Varzi, i Consorzi di Tutela Vini Oltrepò Pavese e Salame di Varzi DOP, con il contributo di Regione Lombardia e i patrocini di Provincia di Pavia, Gal Oltrepò Pavese, Strada del vino e dei sapori, AcdB Museo di Alessandria.

Dall’anno prossimo, VartWeek è un progetto che può, anzi deve, costituire una iniziativa che attende i turisti e coinvolge gli abitanti, ogni anno.

Ad aprile, in concomitanza con Miart-Art Week, verrà presentata un’altra occasione. che avrà il compito di proseguire nella “consapevolezza” dell’esistenza di una zona, vocata all’enoturismo, che si può congiungere ad altri aspetti, come la già citata arte.

 

 

Skultocity di Stefano Bressani

 

“Frida Kahlo” di Noemi Ferrari

 

 

 

 

Alcuni scatti, già in esposizione presso la Sala Consiliare, in onore a Fausto Coppi, il quale, conosciuto anche con l’aggettivo “Campionissimo”, proprio nel borgo, ha vinto la sua prima corsa, prima di una lunga carriera, il 7 maggio 1939.

Occorre far conoscere alle nuove generazioni gli antichi mestieri, che hanno dato vita alla storia e alla cultura di luoghi affascinanti, al confine di tre regioni, sull’Appennino lombardo, tornati ad essere coinvolgenti per un ritrovato turismo esperienziale e che permettono ai giovani di credere ancora nella loro terra. 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento