Addio Battiato, sul ponte non sventola piu’ la bandiera bianca

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  • Articolo firmato da Oliviero Guglielmo.

E adesso, caro Franco Battiato, come lo troveremo, senza di te, un Centro di Gravita’ Permanente? Noi che siamo cresciuti con i tuoi successi e non siamo mai riusciti ad incasellarti  in un genere, perché quando lo facevamo tu sperimentavi  già altro, andavi oltre.  Hai sempre voluto vivere la tua carriera in modo educato, selezionando gli attimi da andare in tv, e anche il tuo ultimo saluto sara’ celebrato in forma strettamente privata.  Hai scritto canzoni orecchiabili, hai ingannato tutti con il testo de La Cura, ma poi hai voluto sperimentare anche la musica colta, la celtica, hai provato nuove strade facendoti aiutare da Alice e Milva, che oggi ritrovi in qualche angolo a noi sconosciuto. Ora qui potremmo scrivere per ore, ricordare che sei nato pochi giorni prima che la Guerra finisse, che hai portato dentro di te volendolo esprimere i tanti problemi del mondo. Non lo faremo, almeno qui. Ascolteremo i tuoi successi, senza retorica. Anzi sai che facciamo? Visto che odiavi la retorica noi ci sorridiamo su e ti accompagniamo cantando Cuccurucucu Paloma, che sai quante volte abbiamo ascoltato in questi mesi difficili.

 

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