Ciao Angelo, lassù sarai l’angelo più forte di tutti! – In memoria di Angelo Valente

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Ci sono uomini che non si limitano a vivere, ma imprimono il proprio passaggio nel cuore degli altri. Angelo Valente era uno di questi, un maestro, un atleta, un faro, un amico. La sua scomparsa ci fa sentire nelle ossa il vuoto che ci lascia, ma voglio che il suo ricordo diventi seme, un’eredità che cresce, genera, ispira.

Angelo Valente – Il Guerriero che non Smettera Mai di Combattere


L’annuncio del dolore

Il 14 ottobre 2025 Milano perde uno dei suoi eroi più veri, Angelo Valente, 51 anni, quattro volte campione del mondo di kickboxing, maestro insigne degli sport da ring, si è spento dopo aver combattuto una lunga battaglia con la malattia, diagnosticata già dal 2015.
Dietro quel numero di anni c’è una vita dedicata al sacrificio, alla fatica, alla disciplina, e dietro la notizia, una comunità che piange, ricorda e si stringe al dolore di chi lo ha amato e seguito.

Elisabetta Canalis, una delle sue allieve più note, ha scritto parole che feriscono dolcemente:

«Rileggo i tuoi messaggi e guardo i nostri video mentre piango e rido allo stesso tempo … Scrivere “eri” non è sopportabile … Mi mancherai tantissimo Angelo».

Sfera Ebbasta, un altro allievo della sua palestra, ha postato un selfie accanto a Valente con l’addio;

“Riposa in pace Angelino”.

La Federazione Kombat italiana ha diffuso un messaggio di lutto, sottolineando che Angelo non era solo un campione nel ring, ma “un Campione dentro e fuori dal Ring”.

Rozzano, la città che lo ha visto crescere e lavorare, ha pianto il suo figlio, infatti anche il sindaco ha parlato di una persona che “ha saputo trasmettere i valori autentici dello sport con passione e generosità”.


La stoffa del mito

Cosa ha rappresentato Angelo Valente?

È difficile condensare in parole ciò che Angelo è stato, ma proviamo a tracciare i contorni di un uomo che ha reso leggenda il suo presente.

Le origini, la passione, la via del combattimento
Nato a Milano il 15 dicembre 1973, Angelo Valente ha scoperto da giovane quella che sarebbe divenuta la sua ragione di vita: la kickboxing.
Ha affrontato con determinazione anche discipline affini, il full contact, savate, boxe.
Nel 2006 ha disputato due match da pugile professionista nei pesi medi — e li ha vinti entrambi. Ma il vero apice è arrivato con i suoi titoli mondiali in kickboxing, nei pesi medi e super medi, con federazioni prestigiose come WKA, WPKC, WFC.

Angelo Valente e Marco Pilla


Con la sua fama, ha partecipato a galà come “Kickboxing Superstar” nei primi anni Duemila, attirando migliaia di spettatori al Palalido di Milano.
Così ha contribuito non solo a vincere nel ring, ma a portare la kickboxing dal circuito di nicchia al grande pubblico.

Il maestro, il mentore, l’allenatore delle vite
Dopo la carriera da atleta, Angelo non ha scelto la quiete, ha trasformato la sua passione in missione, fondando nel 2012 KickAndPunch, evento e palestra che è diventato punto di riferimento per atleti italiani ed europei.

La sua palestra di Pieve Emanuele, alle porte di Milano, è diventata “TEMPIO” per chi voleva misurarsi con sé stesso, un tempio on solo agonisti, ma persone comuni, vip, ragazzi con sogni o fragilità.

Tra gli allievi celebri:

  • Elisabetta Canalis, che ha confessato di aver trovato coraggio e disciplina grazie a lui.

  • Sfera Ebbasta, che lo chiamava “Angelino”.

  • Francesco Camarda, da giovane promessa del calcio, ha avuto nel maestro Valente una guida anche fisica.

  • Anche Andrea Pucci, personaggio dello spettacolo, ha percorso parte del suo cammino nella palestra di Angelo.

  • Alcuni calciatori e volti noti come Vieri e Maldini si sono avvicinati alla kickboxing grazie all’eco del lavoro di Valente.

Nel 2024, il CONI gli ha conferito la palma di bronzo al merito tecnico, riconoscendo il contributo che aveva dato alla diffusione degli sport da combattimento.


Combattere anche quando il corpo cede

Dal 2015, Angelo Valente conviveva con una malattia che non ha mai voluto definire “ferma”, per lui era un altro avversario da rispettare, ma da affrontare. 
Ogni giorno, nel suo modo silenzioso e ostinato, ha continuato a vivere, allenare, ispirare. Tenere accesa la fiamma dello sport, anche quando la stanchezza avrebbe potuto prendere il sopravvento.

La sua morte non è l’ultima linea, ma l’inizio di una leggenda, un monito che sussurra ” la malattia può ferire il corpo, ma non spegnere chi ha costruito una vita sulle fondamenta della disciplina e dell’onore”.


Per me, per te, per chi l’ha amato

Tu che lo hai conosciuto, hai scritto che per te era un amico, un modello, una motivazione, e hai ragione, l’amore che si prova per chi ci guida non finisce con la fine.
So che quando eri ragazzo volevi fare il pugile, che la kickboxing per te era promessa di riscatto e sogno. Immagino i tuoi ricordi, le parole di incoraggiamento di Angelo, il sudore condiviso, gli incroci, gli allenamenti, il silenzio prima del colpo, la fiducia che passava negli occhi.

Voglio che queste parole avvolgano il tuo dolore e lo trasformino in rinnovata forza, voglio che chi le legga possa sentire un palpito, un nodo in gola, perché Angelo non è stato soltanto un atleta che ha vinto titoli, ma un uomo che ha messo il cuore in tutto ciò che faceva.


Una leggenda che cammina

La leggenda non è fatta di assenze, ma di presenze che diventano invisibili agli occhi, ma sensibili al cuore.

Angelo Valente non potrà più montare sul ring, ma ogni volta che un ragazzo metterà i guantoni, ogni volta che un maestro insegnerà il rispetto, la disciplina, l’onestà, lì vivrà il suo spirito.
Ogni palestra che si illumina presto, ogni allenamento che inizia con fatica, ogni atleta che lotta anche quando non ha più forze è lui, che ci ha insegnato questo.

Il vuoto è grande, ma il ricordo può diventare ali.

Riposa in pace, “Il Guerriero”, tu non sei più fra noi, eppure continui a combattere.

Ti voglio bene,

Marco Pilla.

MARCO PILLA
MARCO PILLAhttps://titolinobiliari.com/chi-sono-marco-pilla/
Marco Pilla nasce a Pavia il 24/09/1981 da famiglia d’alta borghesia, tra i quali il nonno materno Cremonesi Vincenzo, vecchio forgiatore, dal quale apprenderà l’antica arte della manipolazione dei metalli. Sin da adolescente si distingue dai suoi coetanei per la sua capacità manuale, creando i suoi primi oggetti in ferro ,tutto ciò sempre sotto la stretta osservanza del nonno. “Da quando ero ragazzino ad oggi non e cambiato nulla sen non l’aspetto fisico, ho sempre la stessa voglia di fare e di scoprire cose nuove per questo spesso sono in volo per il mondo. Questi miei continui viaggi ,mi danno la possibilità di apprendere in continuazione informazioni che permettono alla mia persona di aumentare sempre di più il bagaglio tecnico/culturale, anche perché io credo, anzi ne sono convinto, che all’interno di ogni essere umano ci sia una sorta di libreria, e che ognuno di noi abbia il dovere di riempirla nell’arco dei suoi giorni il più possibile, per se e per le persone che lo circondano.” Iscritto nel registro dei periti araldici presso la commercio di Pavia, iscrizione n. 253 dell’11.1.2021 C.T.U. presso il tribunale di Pavia in genealogia e scienze documentarie https://www.tribunale.pavia.giustizia.it/it/Content/Ctu?professione=-1&specializzazione=110332&idCP=85691 Inserito nella sezione artisti della celebre “Tota Pulchra”, associazione di promozione sociale, nata l’8 maggio del 2016 da un’idea di Monsignor Jean-Marie Gervais, Presidente della stessa Associazione e Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano. https://totapulchra.org/index.php/chisiamo/artisti/781-marco-pilla

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