L’amore parla francese

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Neuilly-sur-Seine è una cittadina situata al Nord della Francia, famosa per aver visto nascere Jacques Prévert. Uomo di spettacolo, in particolare, regista teatrale e autore di canzoni, non proviene da una realtà fastosa: quel mondo lo conoscerà durante le trasferte, in più destinazioni, sparse nel mondo, durante il servizio militare.

Un incidente domestico lo rende quasi paralizzato e, nei mesi di convalescenza, ottenne molto affetto, oltre che dalla moglie e dalla figlia, da tutti i suoi fan, senza confini geografici.

I suoi testi confermano la sua vicinanza ai più deboli ed emerge quanta discriminazione, all’ interno della società francese, vi sia nei confronti della donna: sono trascorsi oltre cento anni, ma la situazione non si evoluta ancora nel modo più auspicato, poiché, in quasi ogni nazione, la parità di genere resta un concetto da conquistare e non sono state sufficienti le lotte degli anni Sessanta e Settanta: molto lavoro aspetta il genere femminile, che, però, oggi, può aspettarsi un aiuto anche da uomini più intelligente, che non vedano differenze inesistenti.

Celebre è la sua poesia Les enfants qui s’aiment, che lo porta all’apice della notorietà. Il brano abbraccia con la delicatezza di cui il poeta è solito, il tema dell’amore, in particolare quello tra ragazzi, che non conoscono quel sentimento, travolgente. Il concetto è ben espresso nella frase più famosa al mondo, tradotta in numerose lingue: “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno…”; alcuni passati sembrano lanciare loro occhiatacce, tuttavia la loro spontaneità li porta lontano dalla realtà e non comprendono, o forse, poco importa loro, dell’invidia di coloro che, aridi sentimentalmente, li osservano.

Ognuno di noi necessita di amare e di esserne ricambiato. Isolati nei nostri spazi, coperti e, ormai, poco avvezzi all’avvicinarci al prossimo, potrà anche essere che, quando vedremo due ragazzi, mano nella mano, ci si scaldi il cuore, un cuore, ormai, che si emoziona “a bassa voce”.

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