L’Aquila è la Capitale italiana della Cultura 2026

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“Il prestigioso riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2026 non è arrivato per caso, perché L’Aquila ha scelto consapevolmente e in maniera lungimirante di investire sulla cultura, sulla ricerca scientifica e sull’innovazione tecnologica per ricostruire il proprio futuro e darsi una prospettiva”.

“È quello che è accaduto con il tecnopolo, con il Gran Sasso Science Institute, con il rilancio dei laboratori di fisica nucleare, con il comparto dell’industria farmaceutica che è una delle più avanzate del campo dell’innovazione tecnologica, con la difesa del suo Ateneo, che mai ha chiuso le sue porte, e delle scuole che sono state rimesse in condizione di poter riaprire l’anno scolastico già pochi mesi dopo il sisma.”

È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio a margine della cerimonia di apertura ufficiale de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 che si è tenuta oggi presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Cultura Alessandro Giuli e del sindaco Pierluigi Biondi.

Il logo, che rappresenta in forma rivisitata e stilizzata il rosone della Basilica di Collemaggio, vuole proporre con il segno scenari e ambienti del passato, generando un ponte con il futuro grazie all’uso della tridimensionalità con la quale si vuole creare in chiave immersiva la forte contaminazione tra: Scienza, Cultura umanistica e Tecnologia. I “puntini” della parte terminale del rosone si fondono con le geometrie del rosone ed evocano un “effetto scia” che crea il dinamismo con movimento da sinistra a destra. “L’Aquila città multiverso” – titolo del dossier di candidatura- è concettualmente proposta con le sue aree interne nelle sue molteplici dimensioni di territorio (tra locale e globale), virtualmente abbracciato a 360° da questa “sfera emozionale”. I cinque cardini del dossier “multiculturalità”, “multidisciplinarità”, “multitemporalità”, “multiriproducibilità” e “multi-naturalità”.

Il Ministro della Cultura, Sangiuliano aggiunge:

Tutte le città che hanno partecipato alla competizione dovrebbero essere Capitali della Cultura, e personalmente vorrei che fossero tutte premiate per la loro bellezza. L’Italia ha una grande ricchezza e tantissimi luoghi che meritano un viaggio. Mi congratulo con la città dell’Aquila che nel 2026 rappresenterà al meglio la nostra Nazione, e accolgo pienamente l’idea di trovare sin da ora, per il prossimo bando, le risorse necessarie per premiare tutte le città finaliste in modo da far vivere questi progetti a lungo”.

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