Olotropia. I verbi della familiarità cristiana. L’umano rivelato in un momento che cambiaI

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Questo che vi propongo è un mio sentito omaggio a Don Gabriele Maria Corini, parroco di Sant’Ambrogio in Alassio e professore di Sacra Scrittura presso la facoltà dell’Italia settentrionale di Milano che ha pubblicato un nuovo libro(ennesima sua intuizione letteraria) dal titolo “Olotropia. I verbi della familiarità cristiana. L’umano rivelato in un momento che cambia” stampato dalla Libreria Vaticana con prefazione dell’’attuale patriarca di Gerusalemme, Monsignor Pizzaballa e la postfazione che è stata curata dal Cardinale Zuppi. Di certo il titolo è un po’ curioso: Olotropia… Il termine è un neologismo creato a partire dal greco òlos (intero) e trepèin (muoversi verso), per cui si può intendere come l’«andare verso la totalità» rispetto ad una maturità integrale della persona umana. Per cui il testo vuole cercare di mostrare come il cuore dell’esperienza cristiana siano le relazioni e gli eventi in cui Dio e gli uomini si incontrano e diventano una cosa sola per la potenza dello Spirito Santo.In queste pagine elaborate e dense di significato, dopo una presentazione della domanda antropologica emergente e della familiarità cristiana generata dalla comunione eucaristica, vengono ricordati i verbi che caratterizzano quotidianamente tale familiarità, come possibilità data per riscoprire la verità rivelata sull’uomo, che non nega certamente le diverse dimensioni che contraddistinguono l’umano, quali quella biologica, sociale e spirituale, ma le accorda in una visione armoniosa e olotropica. I verbi della familiarità cristiana rappresentano le azioni fondamentali delle relazioni umane come l’ascoltare, l’amare, il perdonare, ma illuminate dalla Parola di Cristo e dal suo mistero di morte e di risurrezione, affinché nell’esperienza della vita l’uomo possa così scoprire la sua alta dignità di creatura amata dal Signore fino ad essere reso figlio nel Figlio.

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