Home Cultura e Musica Pavia: la “Carmen” al Teatro Fraschini

Pavia: la “Carmen” al Teatro Fraschini

0
26
SPETTACOLI BRESCIA TEATRO GRANDE ANTEPIANO CARMEN NELLA FOTO SCENA PRIMO ATTO 19/09/2025 newreporter©favretto

Carmen, capolavoro assoluto del teatro musicale, conclude, giovedì 15 e sabato 17 gennaio, alle ore 20:00, la Stagione d’Opera con un titolo di straordinaria forza artistica e civile. Opera simbolo della modernità musicale e drammaturgica, Carmen continua, a centocinquant’anni dalla sua prima rappresentazione, a interrogare il presente, mettendo al centro temi universali e ancora dolorosamente attuali: la libertà individuale, il desiderio, il possesso, la violenza di genere. Composta tra il 1873 e il 1874 e rappresentata per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875, Carmen suscitò scandalo per la crudezza del racconto e per la figura di una protagonista anticonformista e “immorale” secondo i canoni dell’epoca. Bizet propose un dramma senza redenzione, in cui la morte irrompe in scena senza consolazione. Accusato da alcuni critici di “volgarità”, il compositore non poté assistere al successo internazionale che, poco dopo, avrebbe consacrato Carmen come uno dei titoli più amati e rappresentati del repertorio operistico. L’opera rivoluziona il teatro musicale per la sua potenza drammatica e per la modernità dei personaggi: Carmen è una donna libera e indipendente, che rifiuta di piegarsi alle convenzioni sociali e a una visione patriarcale del mondo. La sua vicenda, segnata da una passione travolgente e distruttiva con Don José, diventa una rappresentazione lucida e spietata delle dinamiche di possesso e della violenza che ne può derivare. Un racconto senza tempo, capace di parlare con impressionante chiarezza alla sensibilità contemporanea. Carmen è la riscoperta dell’umanità nuda, senza ombra di sovrastrutture culturali o teatrali. Nietzsche vi ravvisava “l’amore in quanto esso v’ha di implacabile, di fatale, di cinico, di candido, di crudele”.

“Con Carmen – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini – “scegliamo di chiudere la Stagione d’Opera con un titolo che non è solo un capolavoro musicale, ma un’opera profondamente necessaria. Bizet ci consegna una tragedia che parla di libertà assoluta, di desiderio e prevaricazione dei confini del femminile, senza filtri né idealizzazioni, e che interroga ancora oggi la nostra coscienza collettiva. La Carmen che presentiamo al Fraschini non è un’icona folkloristica, ma una figura radicalmente contemporanea, capace di mettere in crisi ogni equilibrio e di svelare le fragilità di una società che fatica ad accettare l’autonomia dell’altro. È in questa tensione, tra bellezza musicale e crudezza del racconto, che risiede la forza di un’opera che continua a parlarci con straordinaria lucidità. Concludere la stagione con Carmen significa ribadire la nostra idea di teatro d’opera: un luogo in cui la tradizione dialoga con il presente, e in cui l’arte non offre risposte rassicuranti, ma pone domande urgenti, necessarie, inevitabili”.

Dal punto di vista musicale, Carmen segna un punto di non ritorno: Bizet fonde lirismo, tensione drammatica e materiali di ispirazione folklorica — come l’Habanera e la Seguidilla — non come esotismo decorativo, ma come elementi strutturali della drammaturgia. Ritmo, colore orchestrale e temi ricorrenti, primo fra tutti il celebre “tema del destino”, costruiscono una partitura di straordinaria coerenza, in cui la tragedia è inscritta fin dall’inizio nel tessuto musicale stesso. Secondo il filosofo tedesco, “con questa musica perfida, raffinata, fatalista, dai tratti spiccati e duri, ci si congeda dall’umido Nord, da tutte le brume dell’ideale wagneriano per volgersi ad una sensibilità meridionale, infocata, ardente. Nella precisione dei suoi contorni, questa musica, costruisce, organizza, s’adempie. È una musica che avanza con incedere leggero”. Bizet ha volutamente costruito l’opera scavando i personaggi attraverso un realismo psicologico e drammatico immediato, accompagnato ad una recuperata velocità dell’azione scenica. I protagonisti diventano autentiche figure umane, scolpite a tutto tondo, complete e pulsanti nella loro individualità fisica e morale.

La direzione musicale è affidata al M° Sergio Alapont, interprete di profonda sensibilità teatrale, che restituisce tutta la vitalità, il colore e la tensione emotiva della partitura, valorizzando il ruolo centrale del ritmo e il dialogo costante tra orchestra e palcoscenico. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra I Pomeriggi Musicali, mentre sul palcoscenico si esibiscono il Coro OperaLombardia, diretto dal Maestro Diego Maccagnola, e il Coro di Voci Bianche I Piccoli Musici di Casazza, diretto dal Maestro Mario Mora.

La regia di Stefano Vizioli, al debutto in questo titolo, firma un nuovo allestimento di forte impatto visivo e concettuale. Abbandonata ogni lettura folkloristica, lo spettacolo si concentra sull’essenza simbolica dell’opera, scegliendo un impianto scenico asciutto e rigoroso, che richiama una cinematografia spagnola degli anni Trenta in bianco e nero. La scena, ideata da Emanuele Sinisi, è spogliata da un ambiente “spagnoleggiante” di superficie per lasciare spazio a uno scenario post-bellico, corroso e instabile, attraversato da aperture improvvise verso un “altrove” che rappresenta la libertà, il desiderio e l’ignoto.

I costumi di Annamaria Heinrich, le luci di Vincenzo Raponi e il progetto di videomapping e visual art di Imaginarium Studio contribuiscono a costruire uno spazio scenico fortemente evocativo, in cui l’azione si muove tra rigore formale e tensione passionale. Carmen diventa così una figura perturbante e necessaria, capace di trasformare chiunque la incontri, costringendolo a confrontarsi con la propria fragilità, fino alla distruzione o alla rinascita.

In scena, il ruolo di Carmen è affidato ai mezzosoprani Emanuela Pascu ed Emilia Rukavina, che si alternano nelle recite. Il ruolo di Don José sarà interpretato in alternanza dai tenori Roberto Aronica e Joseph Dahdah; le soprano Rocío Faus e Alessia Merepeza si alternano nel ruolo di Micaëla; il baritono Pablo Ruiz veste i panni di Escamillo. Completano il cast Aoxue Zhu (Mercédès), Soraya Méncid (Frasquita), Gianluca Failla (Moralès), Nicola Ciancio (Zuniga), William Allione (Dancairo) e Enrico Iviglia (Remendado).

Lo spettacolo è una coproduzione dei Teatri di OperaLombardia, con teatro capofila il Grande di Brescia, insieme al Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena, al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro “Alighieri” di Ravenna. Il nuovo allestimento si inserisce nel più ampio progetto condiviso di valorizzazione del grande repertorio operistico in chiave contemporanea.

L’iniziativa “Racconti d’Opera”, percorso di guide all’ascolto per la stagione lirica 2025-2026 a cura dell’Associazione Musicale Croma 2000 Libertas, accompagna anche questo ultimo titolo della stagione lirica. Carmen sarà protagonista dell’appuntamento, già sold-out, di domenica 11 gennaio 2026 ore 11.00 al Ridotto del Teatro, con Malva Bogliotti e il M° accompagnatore Andrés Gallucci.

 

==============

La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte di Lombardia, in collaborazione con OperaLombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace.

Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Partner della Stagione 2025/2026, considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa, l’impegno della Banca verso la cultura e l’arte è una componente significativa del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.

 

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

Quattro Cavalieri Card

La card, in vendita dal 1 settembre, è acquistabile al prezzo di 50 € esclusivamente presso la Biglietteria del teatro. È personale, incedibile e dà diritto alla riduzione del 25% su tutti gli spettacoli (eccetto i Musical) programmati dalla Fondazione Teatro Fraschini.

 

BIGLIETTERIA – ORARI DI APERTURA

dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00

mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00

biglietteria@teatrofraschini.org; tel. 0382/371214

biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it