In molti testi, e non solo quelli dedicati all’ economia, si legge questa espressione, definita “parola macedonia”, perché fusione di due vocaboli della lingua inglese: shrink, “restringere”, e inflation, “inflazione”.
Una decisione che, forse, in un primo momento, può essere vantaggiosa per le aziende, ma rovina la loro reputazione, quando il cliente se ne accorge e, come è noto, oggi, pubblica recensioni e, in una manciata di secondi, “cancella” la mission di un brand, costruito in più anni.
Sì, mi sono accorta di aver abusato anche io degli anglicismi, ma se siamo in un’ economia globale e l’inglese è la lingua più parlata al mondo (concorrente al cinese, ma non siamo ancora abili a farne uso), gli stessi concetti, tradotti in italiano, fidatevi, sembra si svalorizzino.
La pratica consiste nel produrre in minore quantità, mantenendo lo stesso prezzo di mercato. Spesso, però, a essere danneggiata è anche la qualità e, come ho detto poco fa, la voce si sparge rapidamente: meglio non ingannare una clientela fidata!
Un esempio è il pacchetto di patatine: i bimbi se ne accorgeranno quanto prima e non attenderanno a lamentarsi.
Aziende e locali, pensateci bene: Edgar Dworsky, avvocato dei diritti dei consumatori, che sta seguendo il fenomeno, conferma che molti cosumatori stanno già pubblicando, sul sito Reddit, le loro opinioni negative, circa il “restringimento” dei prodotti, che acquistano con frequenza.
