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FRANZ BRENTANO

Vita ed opere di uno psicologo avventuroso e prolifico  

 

 

Probabilmente il nome di Franz Brentano (1838-1917) non è molto noto al grande pubblico. Egli è stato uno studioso a dir poco poliedrico, potrebbe essere definito psicologo, filosofo, conferenziere, sacerdote. La sua persona emanava un fascino straordinario, come si può intuire dalla descrizione della scrittrice Dora Stockert Meynert che lo paragonava ad un Cristo Bizantino.

La vita di Franz Brentano è stata avventurosa, degna di un romanzo, potrebbe essere protagonista di una delle moderne serie delle piattaforme internet. Alcuni lo hanno paragonato al personaggio Fabrizio del Dongo della Certosa di Parma scritta da Stendhal.

Brentano nacque da una nobile famiglia di origini italiane, ordinato sacerdote cattolico, a seguito del Concilio Vaticano I e della proclamazione dell’infallibilità papale abbandona l’abito talare e si sposa. Anche a seguito di queste sue decisioni, aveva esercitato il sacerdozio in Austria, dove era proibito per legge agli ex preti di sposarsi, fu costretto a vivere in diverse città: Lipsia, Würzburg , Vienna, Firenze, Zurigo.

L’opera fondamentale di Franz Brentano è la “Psicologia dal punto di vista empirico” (1874; in Italia pubblicato da Laterza). Distingue una coscienza primaria e una secondaria, solo quest’ultima può essere oggetto di percezione evidente. Brentano indirizza la sua ricerca non sui fenomeni esistenti esteriormente alla coscienza, ma a quelli interni. La psicologia di Brentano è stata definita anche psicologia dell’atto. Essendo un notevole studioso aristotelico, Brentano riprende il concetto scolastico di intenzionalità; secondo la sua teoria, caratteristica fondamentale e comune di tutti i fenomeni psichici è proprio l’intenzionalità, quest’ultima indirizza ogni pensiero ad uno scopo presente nel mondo esterno. L’oggetto mentale ha caratteristiche diverse per ogni persona, compito della psicologia, pur considerando l’uguaglianza dello stimolo fisico è quella di indagare le notevoli varianti soggettive che esso scatena.

 

Se le affermazioni di Brentano vi sembrano familiari è perché tra i suoi uditori erano presenti: Edmund Husserl, Franz Kafka, Sigmund Freud, Rudolf  Steiner, Carl Stumpf, Thomas Masaryk (politico cecoslovacco) e molti altri.

L’eredità delle teorie di Brentano sarà notevole. Edmund Husserl partirà dalle ipotesi del suo maestro per fondare la fenomenologia, (se ne distaccherà successivamente), le idee di Brentano avranno un influenza notevole sulle teorie della gestalt (vedi Liberamente Gestalt Psicologie del 13/04/20221 e Il ritorno della Gestal – risposte ai lettori– del 13/04/2021 e Il trionfo della Gestalt e del paradosso: Escher in mostra a Palazzo Ducale di Genova del 15/01/2022 ).

 

Carl Stump nella sua Autobiografia intellettuale sriverà: “le mie idee in generale si muovono sulla base degli stimoli ricevuti da Brentano”, Sigmund Freud riporterà nella sua opera il Motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio i giochi di parole espressi da Brentano durante le lezioni tenute nell’università di Vienna.

Nel corso del suo soggiorno fiorentino influenzò  Francesco De Sarlo ed ebbe una fitta corrispondenza con il filosofo pragmatista Giovanni Vailati.

 

Come i lettori avranno potuto capire Franz Brentano è stato una personalità fondamentale nello sviluppo della psicologia, questo articolo vorrebbe essere un invito e uno stimolo a conoscerlo meglio.

 

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