Il punto di Virginia

Il punto di Virginia

Salute-Wellness-Life Coach: COVID 19 Più creativi più digitali

Questa pandemia, che definiremmo COVID 19, ci ha letteralmente e mondialmente sorpreso, sconvolto e rigirato. Ogni rivoluzione porta a cambiamenti importanti, così la pandemia di COVID 19 da un lato ha paralizzato il mondo fisico, dall’altra, trovandosi in una società di uomini e donne connessi, ha dato una spinta esponenziale alla creatività e al cambiamento da cui si dovrà ripartire e misurarci per il futuro. E’ cambiato il concetto di tempo e di spazio di casa: si lavora da casa, si riorganizza lo spazio fisico per fare stare tutta la famiglia con le loro varie esigenze, si digitalizza la casa. L’aumento dello smart working è sicuramente una tendenza destinata ad affermarsi ed a diventare norma ma ha messo in moto una fragilità verso la sicurezza dei dati che non possono essere sicuri quando non si hanno connessioni e reti criptate. Anche il sistema moda è cambiato: ci saranno collezioni capaci di durare nel tempo grazie a capi comodi, funzionali con tessuti biologici e tecnologici e rispettosi dell’ambiente. Il futuro sarà legato a meno sfilate, meno lussi e sprechi, più attenzione a sostenibilità e creatività. Il rapporto dei clienti sarà sempre più personalizzato e trasportato dal negozio ai social network attraverso foto, tutorial, dirette Instagram, Tick Tock e consigli veicolati mediante i profili aziendali. Il Food Delivery è cresciuto in maniera esponenziale durante l’emergenza COVID 19 ed è diventato non una moda ma un servizio vero e proprio, come i pagamenti digitali che investono non soltanto i cosiddetti Millennials ma anche la precedente generazione, diventando una popolare abitudine. Per ultimo questa situazione planetaria, per la scuola, che ha come compito non solo quello di istruire ma anche quello di formare ed educare le future classi sociali e dare a tutti la possibilità di emergere, è stato il contrario : colpiti duramente gli studenti, che rappresentano il futuro di ogni paese, hanno perso la comunicazione diretta, l’interscambio e l’accrescimento culturale e di formazione. Il trend della didattica a distanza,la cosiddetta DAD, forzato dalla situazione pandemica, è più che negativo. Per la Commissione Europea la chiusura delle scuole e la didattica a distanza sta provocando una diminuzione della qualità e della quantità dell’apprendimento, meno concentrazione e motivazione e aumento delle disuguaglianze.

Scrivetemi a chiediloame@gmail.com o contattaci in redazione e saremo felici di aprire un contatto diretto o una chat fra me e voi.!!

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: