Due Chiacchiere con l' Arte

La Pittrice delle fate

Sinossi

Londra, 1861.

Rose Sanders frequenta la British Academy of Artists: è lei la misteriosa “Pittrice delle Fate”, l’emancipata artista che ha sorpreso i salotti culturali con una mostra di dipinti di una leggiadra fata, mentre la madre trama per organizzare la sua presentazione a corte e trovarle un marito di alto lignaggio.

John, suo fratello, secondo i piani della famiglia dovrà seguire la carriera militare, come ha fatto il padre: ma la sua vera ambizione è di fare il medico e da tempo, presso l’ospedale St. Mary che accoglie i poveri che hanno necessità di cura, il ragazzo costruisce “casette delle fate” per i figlioletti delle pazienti.

Arthur è il figlio della regina delle fate Morgause e del pittore Richard Dadd: da Waterhouse, la meravigliosa residenza del “Pittore delle Fate” Edmund Wright e delle “Dame” che lo attorniano, è in viaggio nella capitale con il signor Wright e con Jonathan, zio di Rose e John scomparso da sette anni.

Iris è troppo piccola per accompagnare Arthur e i due uomini che viaggiano con lui, ma non vuole rinunciare all’opportunità di vedere il mondo: così, sfidando la magia delle fate, sul loro stesso calesse in segreto giunge da Waterhouse a Londra per poi ritrovarsi tutta sola ad affrontare la grande città.

Quattro giovani coraggiosi, l’oscuro ordine chiamato Fratellanza Ermetica Dorata che brama di dominare le creature magiche, una scia fatata tracciata dall’imperscrutabile drago barbuto Merlin: ispirata dalla corrente artistica del fairy painting, un’avventura fantastica a sfondo storico che in un romanzo autoconclusivo unisce pittura, fantasy, folklore, esoterismo nonché steampunk, e che trascinerà i protagonisti fra gli ambienti della Londra vittoriana e i minacciosi pericoli custoditi fra le mura del luogo più inquietante d’Inghilterra, il manicomio di Bethlem.

Biografia

Simona Cremonini è nata nel 1979 e vive a Montanara (Mantova) ma fin da bambina ha trascorso le estati nella casa di famiglia a Manerba del Garda.

Giornalista, editor di libri e copywriter per professione, è appassionata da sempre di folklore e per i suoi romanzi si ispira alle leggende popolari di varie tradizioni. È autrice di racconti horror e fantastici, pubblicati su numerose antologie e riviste (Inchiostro, Cronaca Vera) e vincitori in diversi concorsi letterari (1° posto Premio Akery, 1° posto Turno di Notte sez. Giallo Garda, 2° posto Premio Ghost).

Dal 1998 conduce una ricerca sulle leggende della “Regione del Garda”, che è stata l’ispirazione per numerosi saggi del mistero pubblicati con PresentARTsì (“Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda”, “Misteri Morenici”, “Mincio Magico” con menzione speciale al premio nazionale Publio Virgilio Marone, il bestiario delle creature fantastiche “Fantastico Garda”, “La leggenda vien mangiando” su storie di cibi e vini di tutta Italia) e per la “Saga delle Streghe Quinti”, la trilogia di fantasy esoterico composta dai tre romanzi autoconclusivi “Il Sigillo di Sarca” (2016), “Le streghe del Monte Corno” (2017) e “La leggenda degli amanti del lago” (2019) e completata dai racconti dell’antologia “Gardesaniana” (2019).

Nel 2022 e 2023 sono usciti i suoi due romanzi di ambientazione vittoriana che omaggiano il fairy painting: rispettivamente “Il Pittore delle Fate” (Premio Miglior Trama Ithan Show Award 2023, menzione romanzo fantasy Premio Argentario 2023) e “La Pittrice delle Fate”, oltre alla traduzione in italiano del poemetto “Eliminazione di un Quadro e del suo Soggetto” di Richard Dadd, il più famoso pittore di fate vittoriano.

www.leggendedelgarda.com

Instagram: @simonacremonini

Domande:

Ci parli un po’ dei protagonisti, dove ha preso spunto per far nascere questi personaggi?

In La Pittrice delle Fate ho dato voce a quattro protagonisti e ai loro diversi punti di vista sulla storia.

I fratelli Rose e John sono due ragazzi della Londra bene. Rose studia all’accademia artistica della capitale ed è una ragazza sveglia e sensibile: per lei ho preso spunto da alcuni profili di pittrici di fate, ma anche dall’etichetta dell’epoca vittoriana facendo sì che si ribellasse a molte imposizioni e facendole occupare lo spazio che i genitori vorrebbero non occupasse. John invece è un ragazzo sensibile, amante della scienza ed estremamente affidabile, per lui ho preso spunto dalle informazioni sulla terribile situazione sanitaria del tempo, volevo che fosse un eroe buono ma per il quale è del tutto normale esserci per gli altri e in particolare per i bisognosi.

Iris è in parte ispirata a Jo March (il mio personaggio letterario preferito) essendo scrittrice di racconti, ma anche in generale alla ribellione adolescenziale che tutti abbiamo vissuto; mentre Arthur è ispirato al personaggio di cui porta il nome (non a caso sua madre si chiama Morgause e il suo drago barbuto si chiama Merlin), è molto regale ed equilibrato ma poi si scioglierà arrivando a Londra.

Perché dovremmo leggere questo libro?

Per tuffarvi nella Londra vittoriana e scoprirne molti aspetti culturali praticamente sconosciuti, per scoprire il mondo dei pittori di fate vittoriani e per sapere, qualora voleste mai farlo, come catturare una fata. I miei lettori sanno che ogni volta che un mio personaggio ha a che fare con un personaggio sovrannaturale lo tratta come è richiesto dal folklore della relativa tradizione, quindi c’è un fondo di verità nella magia di cui racconto.

Ci parli del suo scrittore preferito?

Ne devo citare almeno tre: Anne Rice, Stephen King, HP Lovecraft.

Anne Rice mi ha influenzato molto con la sua idea di ambientare la sua Saga delle streghe Mayfair a New Orleans, in luoghi e paesaggi che conosceva alla perfezione essendo la sua città: ho voluto fare lo stesso con il “mio” lago di Garda in passato nella mia Saga delle Streghe Quinti e anche nella mia dilogia vittoriana ho voluto aiutare il lettore a visualizzare i luoghi il più possibile.

Di Anne Rice amo lo stile struggente ma anche molto sferzante. Ho letto i suoi romanzi in italiano e anche in inglese e così so che non è un vezzo dei traduttori, ma una sua marca.

Dove possiamo trovare il libro? 

È ordinabile in libreria oppure a me con dedica direttamente alla mail info@leggendedelgarda.com, nonché è presente in stand durante il fitto calendario di fiere ed eventi che faccio durante tutto l’anno.

Progetti futuri?

Sto lavorando a un nuovo romanzo ispirato al mondo western. Avrà uno sfondo fantastico ma comprenderà anche elementi tratti dal folklore dei nativi americani. Per ora sono nella fase di studio e progettazione, quindi credo che ci vorrà un po’ per leggerlo.

Tuttavia il mio cassetto non è vuoto né di progetti finiti né di idee, quindi i miei lettori non resteranno tranquilli per molto.

Di Manuela Montemezzani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento