Due Chiacchiere con l' Arte

Costanzo Ombretta , Scrittrice

BIOGRAFIA:

Ombretta Costanzo, nasce a Brescia il 19 ottobre 1951, e vive a Desenzano del Garda( BS) in Località Casotto.

Docente di Lettere in pensione, si interessa di stati di coscienza ”allargata/alterata”( ipnosi, musica, teatro, meditazione, poesia, rituale, malattia psichica). Di seguito la formazione e le esperienze.

Corso quadriennale postlaurea di Psicoanalisi relazionale. Esperienza nell’ospedale Psichiatrico come volontaria nel 1977, Counseleur in P.N.L ( Costellazioni), corsi di Ipnosi medica, a Milano ( Dott.Otto Lanz) e eriksoniana ( Dott. Fortunato), stesura della tesi di laurea “ Ipermnesia di eventi significativi” presso l’Università degli studi di Padova ( Facoltà di Pedagogia relatore dott.Cornoldi) stesura della tesi “ Riti funebri in Sardegna” presso la facoltà di Materie Letterarie di Padova ( Prof. Sellan) corso di Psicodramma, di Costellazioni famigliari ( Istituto Ikson Milano), di scrittura creativa con la scrittrice Dacia Maraini, di regia ( Teatro La loggetta a Brescia) ( Varie esperienze nell’ambito teatrale al teatro Minimo di Mantova( partecipazione al festival delle cinque terre) performance col Living Thetre, regia di Stephen Schulz e Maria Nora a Mantova e a Desenzano) insegnamento nelle scuole come esperta di Animazione teatrale e formatrice per gli educatori ANFFAS a Desenzano del Garda e Associazione Fioradaliso a Castiglione D.ST). Istruttrice di Yoga diplomata al Sivananda Ashram di Rishikesh in India, insegnamento dal 1977 Yoga al primo lookdown ( palestre e corsi sospesi) conferenze sullo Yoga come protoscienza in varie biblioteche ( Biblioteca a Verona, nel Centro culturale Ospedale Psichiatrico Mantova, Biblioteca Castiglione d.ST. Mn ecc.

READING scritti e realizzati: 2016 “ Ombre”( Storie di donne che vengono dal mondo povero alla ricerca di un lavoro) presentato a Desenzano, Manerba, Verona, Bergamo. 2019“La principessa deve essere salvata” presentato in occasione della settimana contro la violenza alle donne, 2022 a Mantova al festival dei diritti e a Castiglione d.st( MN)e a Bedizzole( BS).

“ Spezzare le catene”presentato a Castiglione d.St.nel 2023

ROMANZI: L’isola delle coperte ( Marcoserratarantola)

Su Mannau ( Booksprint editore) partecipazione a Librixia nel 2016

L’altro labirinto ( I libri di Icaro)

Via Trieste ( LiberEizioni)

Partecipazione alla tavola rotonda tenuta a Desenzano del Garda sulla SCRITTURA AL FEMMINILE ( fiera piccoli editori indipendenti 2023)

Partecipazione a varie presentazioni del romanzo L’altro labirinto( a Lecce) in occasione di Bergamo Brescia capitali della cultura 2023 a Brescia, Mantova, Desenzano, Castiglione d.st…Socia del gruppo di poeti MANTOVA POESIA

Sinossi dell’ opera:

Nerina Sanfelice, una degli otto fratellini che vivono a Brescia in Via Trieste nel 1961, deve presentare una ricerca sulla figura di Tito Speri, l’eroe bresciano del Risorgimento, in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia. La bambina, nata in un ambiente privilegiato, respira da sempre il valore della cultura, come le sorelle adora leggere e studiare, si innamora della storia del Risorgimento, che a quel tempo veniva raccontata alle elementari come una grande avventura di coraggio e di libertà, e sceglie tra gli eroi proprio Tito Speri. Nella classe stringe amicizia con Tatiana, che abita al Campo profughi e con lei si cimenta con la passione che possono avere delle bambine di dieci anni, nella ricerca del fantasma dell’eroe bresciano, che credono appaia nella loro scuola. L’avventura rappresenta una sorta di rito di passaggio, Nerina trova il coraggio di allontanarsi da casa di notte, come farebbe un maschio, perché vuole dimostrare che anche le femmine sono capaci e intelligenti, ma avverte come la condizione femminile sia fortemente penalizzata dalla società.

Il racconto prende spunto dai ricordi della mia infanzia romanzati, così personaggi ed eventi a volte sono frutto della mia fantasia.

Domande all’ autrice

 Ci parli del libro?

Ho scritto Via Trieste negli ultimi anni 80 del secolo breve, quando per la prima volta sono scesa in Sicilia, per trovare la casa di mio padre. In quel viaggio ho buttato giù due romanzi, in pochi mesi erano finiti. Uno di questi racconta la storia della mia famiglia, una storia molto dolorosa che forse mai pubblicherò, per pudore, dove le due correnti, il sud e il nord, si sono amalgamate a volte strozzandosi a vicenda. Mio padre della provincia di Siracusa, nato in una famiglia povera, aveva studiato, era un uomo colto, un poeta fragile; mi madre, nata a Milano in corso di porta Ticinese, figlia di un commerciante di pietre preziose, capricciosa e geniale… il loro incontro è stato uno scontro di modelli, e noi ne abbiamo pagato le conseguenze.

L’altro romanzo invece individua e racconta una parte della stessa storia, ma vista con gli occhi di una bambina, racconta un anno magico della mia infanzia a Brescia, dove sono nata, in Via Trieste, perchè la mia vita, pur tormentata, è stata anche e davvero meravigliosa. Questo romanzo poi  ha dormito per quasi quarant’anni, fino a che, in occasione di Bergamo Brescia capitali della cultura 2023, un  altro mio romanzo è stato selezionato ( L’ALTRO LABIRINTO) e sono venuta in contatto con una casa editrice, LIBEREDIZIONI, alla quale ho proposto Via Trieste, che è stato subito accettato.

 Da dove nasce la storia da lei raccontata?

La storia che racconto, romanzata, prende spunto dalla mia vita, da quegli avvenimenti del 1961; cadeva il centenario dell’unità d’Italia, a scuola ci preparavamo a celebrarlo, era arrivata nella mia classe una bambina che era stata accolta con la famiglia al campo profughi. Con lei e con i miei fratellini e alcuni amici del cortile, vivevamo momenti di gioco, di studio, di paura, di crisi…mi muoveva un interesse particolare per il giovane Tito Speri, al quale era intitolata la mia scuola, veneravo l’eroe per il suo coraggio, esaltata come accade da bambini, dalle sue imprese. Racconto i giorni, le notti, i sogni, le attese e le paura di tutto quell’anno, fino al giorno triste in cui lasciammo la nostra casa e la nostra cara città. Quell’anno fu magico, fatto di poesia, di corse sfrenate, della presenza capricciosa di una mamma bambina e di un papà sognatore e dei miei fratelli, il grande regalo che mi ha fatto la vita.

 Mi parli di lei come autrice.

Lasciata Brescia, andammo a vivere a Mantova. La mia giovinezza travagliata dai molti problemi del tempo, droga e terrorismo, si è sviluppata attorno a temi per me fondamentali: studiare gli stati di coscienza, indagare la psicologia, sperimentare…L’università a Padova e a Verona, conquistata contro la volontà dei miei, lo studio dell’ipnosi medica, lo Yoga e il teatro, il volontariato allo psichiatrico di Mantova, la tesi in Antropologia culturale sul pianto funebre sardo ( L’attitto) poi la morte di mio padre e un radicale cambiamento. Come un nido che si sfascia, una forza centrifuga ci getta apparentemente fuori dalla vita. Perdo nella droga due fratelli, io vado a cercare che farne di me, parto per l’India, dove rimango per alcuni mesi, ma non conoscendo l’Inglese, torno e vado a vivere in Inghilterra dove lavoro in un hotel prestigioso, dove viene addirittura la regina Elisabetta!!! Poi, imparato un po’ l’Inglese, di nuovo India e monasteri, e Yoga.

Tornata, tra viaggi arrangiandosi a dormire in tenda o in terra, fabbriche per “tirare su un po’ di soldi per ripartire” capisco che solo mettendo radici saprò che fare e mi fermo, vinco un concorso nella scuola e faccio la maestra, con immensa gioia. Apro dei corsi di Yoga e inizio un percorso per diventare psicoterapeuta. La scuola mi occupa, passo alle superiori, apro altri corsi di Yoga e nel frattempo SCRIVO  SCRIVO  SCRIVO ed è come un fiume in piena. Lasciato il mio compagno, incontro quello che diverrà mio marito, dopo alcuni anni decidiamo di convivere e poi, per prendere dei bambini, ci sposiamo.

Una bella storia. I bambini presi in affido rimangono con noi, diventano grandi e io invecchio, arriva il tempo della pensione che occupo per riprendere la mia voglia di raccontare, e così scrivo reading, poesie e romanzi.

Ora vivo  a Desenzano del Garda con mio marito, due dei miei tre ragazzi, due cani e sette gatti.

 Progetti per il futuro ?

Quando ho pubblicato il terzo romanzo, L’altro labirinto ( I LIBRI DI ICARO), ho capito che dovevo cercare di promuovere i miei libri, cosa che non facevo più da tempo, dopo essere stata truffata da un sedicente editore, d’aver vinto un premio con un concorso che mi ha fatto perdere tempo e soldi…così mi sono rimessa in gioco e ho detto che avrei dato molto tempo a questo progetto, così mi sono attivata e ora sono socia di Mantova poesia, una realtà bellissima che promuove la poesia nelle scuole e nei luoghi di contenimento sociale ( psichiatrici, carceri, comunità terapeutiche) ho cercato di farmi conoscere, il 9 febbraio presenterò Via Trieste alla biblioteca Baratta di Mantova, e prossimamente a Desenzano, Sirmione e Castiglione d.St MN.

Un autrice molto premiata , complimenti, quanto è importante per uno scrittore il riconoscimento non solo del lettore ?

Essere riconosciuti, per me significa dare ” iniezioni di cemento” alla struttura fragile sulla quale poggio i miei piedi, rimane sempre in me quella sottile pura di non valere niente. essere riconosciuta per me significa valere qualcosa. La “quantificazione economica” fa la sua parte, ma in questa mia avventura, sono già felice di stare nelle spese. La cosa quasi certa è che tantissimi scrivono, tanti sono anche bravi, pochi leggono, quindi dove andranno a finire le mie parole? Eppure hanno un grande messaggio, io non sono per la vita “spericolata” io non sono per ” io la cocacola me la porto a scuola”…mio fratello si è perso così! Io sono per dare messaggi di salute, di gioia, io mi sento una Illuminista, vorrei diffondere la cultura, perchè so che è l’unico strumento che ci salva.

 Dove possiamo trovare i suoi libri?

I miei libri si prenotano nelle librerie.

Per quanto riguarda L’isola delle coperte, avendo dovuto acquistare tutte le copie ( lo ho autopubblicato) può essere richiesto direttamente a me, contattandomi via mail   costanzombretta1@libero.it

Se qualcuno volesse acquistare Via Trieste e L’isola delle coperte, pagherebbe 20 euro invece che 31.

Di Manuela Montemezzani

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