#games&technologyRubriche

Shin Megami Tensei: Persona 3

Oscurità, situazioni occulte, apparizioni demoniache, spiriti e teenagers. Il più interessante J-Rpg degli ultimi anni

Visto il grande successo di vendite, oggi su #gamesandtecnology parleremo di uno dei miei giochi preferiti:  “Persona 3”!

Persona è un JRPG (Gioco di ruolo Giapponese) spin-off del gioco “Shin Megami Tensei”.  Della serie principale di Persona ne esistono 5 capitoli ma essendo scollegati tra di loro, si possono giocare in qualsiasi ordine si voglia.

I primi due capitoli della serie sono usciti su PlayStation One,  rispettivamente nel 1996 e 1999,  ma non ebbero molto successo al di fuori dal Giappone tanto che gli sviluppatori e la casa di produzione decisero di non investire nell’esportazione in Occidente fino all’uscita del remake nel 2011.

La vera rivoluzione del franchise arriva con Persona 3 uscito su PlayStation 2 nel 2008 in Italia. Il gioco vendette così tanto che ne uscirono due riedizioni, ovvero Persona 3 FES, una versione ampliata e migliorata del gioco e Persona 3 Portable, ovvero una versione portatile su PlayStationPortable (PSP)

In Persona 3 impersoneremo un ragazzo orfano che, trasferitosi nella città di  Tatsumi Port Island,  vivrà come studente delle superiori, ma una notte, nel dormitorio della scuola viene attaccato dalle “Shadow”, misteriose creature che si cibano delle menti delle persone riducendole ad uno stato comatoso. Per contrastare la minaccia, un insolito potere si risveglia nel ragazzo: la possibilità di evocare un misterioso essere: un Persona, che sconfigge immediatamente i nemici.  I Persona sono la manifestazione della propria personalità e psiche (in stile JoJo tanto per intenderci).  Il protagonista non è l’unico dotato di un Persona; nella sua scuola infatti vi è un gruppo: la SEES che combatte le Shadow, supportato dal Gruppo Kirijo, un’ azienda gestita dal padre di Mitsuru Kirijo, uno dei futuri membri del gruppo.  A differenza dei personaggi del gruppo,  il protagonista possiede la “Wild Card” cioè la possibilità di avere più Persona a differenza degli altri Persona-user che hanno un solo Persona. Il protagonista scopre dell’esistenza della Dark Hour, un periodo di tempo fra le 24.00 e le 1.00 di notte, durante il quale le Shadow si cibano delle menti delle persone inconsapevoli: durante quell’ora, infatti, soltanto quelli che sono in grado di evocare un Persona possono opporsi mentre tutti gli altri sono trasformati in bare. Per sconfiggere la Dark Hour dovranno scalare il Tartarus, la scuola della città che durante la Dark Hour si trasforma diventando il covo delle Shadow.

Il giocatore durante il giorno deve svolgere una vita normale da studente: studiare, andare a scuola e così via, mentre di notte dovrà scalare il Tartarus.

Andare bene a scuola e soprattutto conoscere altre persone ci permetterà di sviluppare i Social Links che ci aiuteranno a  potenziare e creare nuovi Persona sempre più forti. I combattimenti ( che sono combattimenti a turni in stile DragonQuest) contro le Shadow si basano sulle debolezze di esse: quindi se una Shadow è debole al fuoco e utilizziamo un’ abilità del medesimo elemento, oltre a fare più danno, otterremo un turno aggiuntivo.

I Persona si possono fondere per ottenerne di nuovi e questa meccanica è essenziale per proseguire l l’ avventura.

 

 

Spero che con questa recensione vi sia venuta voglia di provare questo gioco perché merita tantissimo!

 

Lascia un commento