Attualità

Se esiste l’oratorio, lo dobbiamo a Don Bosco

A quell’età ho fatto un sogno…

 

Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 nella “cascina Biglione”. Bambino disponibile nell’aiutare sia nelle faccende domestiche sia nel riappacificare malintesi tra amici. Egli, umile e ancora non consapevole di questo, possedeva una nobile dote: l’empatia.

A nove anni ha il sogno profetico della sua futura missione.

Nel mese di novembre, dopo una predica ascoltata presso la chiesa di Buttigliera, nel ritorno a casa incontra don Calosso e, in lui, riconosce la figura paterna che gli è mancata, precocemente, non conoscendola da che egli abbia memoria. L’anziano sacerdote diventa il suo primo insegnante di latino e la sua guida spirituale.

L’abito ecclesiastico lo riceve a vent’anni, dopo aver frequentato le scuole a Castelnuovo, ed entra nel seminario di Chieri.

Il 5 giugno 1841, Giovanni è ordinato sacerdote: Don Bosco inizia una missione, ancora oggi, attiva tra i giovani di tutto il mondo.

Nel 1846, il giorno della domenica di Pasqua, istituisce il suo oratorio, con un ambiente fisso: un prato e la tettoia Pinardi, in zona Valdocco. Il suo sogno si concretizza: accoglie giovani in difficoltà, organizza laboratori professionali e scuole, contatta collaboratori, sacerdoti e laici che collaborino,a l fine di soddisfare le esigenze di numerosi ragazzi. Per l’istruzione cristiana del popolo, fonda la collana delle Letture Cattoliche, tascabili mensili.

Nel 1859, nasce la Congregazione Salesiana, Società di San Francesco di Sales, una realtà sinergica, riconosciuta a livello ecclesiale. Oggi, ne fanno parte 30 gruppi, con un totale di 402.500 membri, che incentrano la loro esistenza sulla missione del fondatore. Un vasto movimento di persone che, in modi diversi, lavorano a vantaggio della gioventù.

Nel 1875, parte la prima spedizione di missionari per l’Argentina. Incomincia così la grande avventura mondiale di Don Bosco.

Il 31 gennaio 1888, lascia la vita terrena: la sua impronta, ormai, è indelebile.

Il 2 giugno è dichiarato Beato e nella Pasqua del 1934, 1 aprile, è proclamato Santo da Pio XI.

Oggi, è possibile visitare i luoghi in cui egli è cresciuto, si è istruito e ha pregato. Vicino alla sua abitazione, sorge un’imponente Basilica, composta di due chiese sovrapposte. La prima pietra è stata benedetta l’11 giugno 1961 e fu aperta al culto la sola chiesa inferiore nel 1965, con una capienza di 700 posti. Essa, da Tempio, nel 2010,  in occasione dell’incontro dei Vescovi salesiani in occasione della festa di Maria Ausiliatrice, viene nominata Basilica.

 

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