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Se il governo vuole lasciare il coprifuoco, quanto meno faccia una deroga per gli sportivi: di almeno un’ora!

Un bel gioco dura poco ed anche questa idiozia del coprifuoco delle ore 22.00 dovrebbe finire per due motivi: il primo perché non è servito e non serve ad un accidente di niente, il secondo perché ha già rotto le palline a tutti. Se il coprifuoco si voleva mettere sarebbe stato molto più logico farlo partire dalle ore 24.00 e non certo dalle 22.00. L’averlo messo a quell’ora ha impediti migliaia di sportivi di potersi allenare pur essendo in ambienti tranquilli, sicuri e ben controllati, ma non avendo la possibilità materiale di potersi cambiare e lavare dopo allenamento e far rientro alle proprie abitazioni prima delle ore 22.00 per evitare di ingrassare lo stato con multe e ammende allucinanti di cui il governo si dovrebbe soltanto vergognare.! Facciamo un esempio molto semplice: Società sportive che sui vari impianti avevano il proprio turno orario dalle ore 20.30/21.00 fino alle 21.30/22.00hanno dovuto interrompere tutta la loro preparazione anche perché gli impianti sono stati obbligati a chiudere i battenti alle ore 22.00 ed inoltre, come detto , non sarebbe stato sufficiente per i giocatori far rientro a casa entro il fatidico coprifuoco. Sono state chieste deroghe ai comuni che hanno risposto “picche” alle società sportive interessate dal momento che trattasi di una disposizione di legge a carattere nazionale. Ed allora, stando cosi le cose le cose, non sarebbe più furbo e logico che sia lo stesso governo ad allargare il coprifuoco almeno alle ore 23.00, per permettere agli sportivi di potersi minimamente allenare. Ma, evidentemente, la cosa non interessa proprio a nessuno, tantomeno al signor Draghi che lo sport non sa davvero dove stia nemmeno di casa!

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