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I FRUTTI AVVELENATI DELLA D.A.D

Come molti lettori sapranno, ormai siamo nel periodo in cui si svolgono gli esami di Stato per il conseguimento del diploma superiore titolo alias maturità

Da circa un anno e mezzo, a causa della pandemia le lezioni scolastiche si sono svolte in modalità D.A.D (didattica a distanza, per utilizzare il pessimo acronimo ministeriale).

Ho già scritto rispetto questa modalità di insegnamento, aggiungerei solamente che è risultato un vero e proprio dramma nazionale.

Dato che per motivi professionali frequento il mondo della scuola, volevo condividere con i lettori un dialogo immaginario tra due docenti. Galileo aveva intitolato il suo scritto “Dialogo sopra i massimi sistemi,” .

Non potendo dedicarmi a tali vette astrali, mi occuperò degli abissi della conoscenza, riportando un dialogo immaginario tra il professore Massimo Rigore (M.R) ed Il suo collega professore Clemente Clementini (C.C), entrambi insegnati in un istituto superiore della Repubblica Italiana, il cui titolo potrebbe essere ben espresso dal neolgismo: “minima stupidaria”.

Clemente Clementini: << Ciao Massimo, come stai? Ti vedo preoccupato >>.

Massimo Rigore: << Ciao Clemente, purtroppo quest’anno ho due quinte >>.

C:C: << Capisco. Esami di Stato? >>.

emettendo un sospiro profondo M.R: risponde: << Già >>.

C:C: << Cosa ti preoccupa in particolare? >>.

M.R: << Tutto direi. I nostri ragazzi di quinta a causa della pandemia hanno trascorso un anno e mezzo particolarissimo>>.

C.C: << Sì, è vero. Come farete per l’esame? >>.

M.R: << Per fortuna quest’anno non sono previste prove scritte. Così eviteremo di proporre al presidente errori ortografici e grammaticali quali:

Ho deciso di tifarlo perchè è un gran campione [scritto riguardante Il decesso di Diego Armando Maradona].

Cesare Lombroso ha inventato la fregnatria, scienza che misura i cragni >>.

C.C: << Due errori in una sola riga. Il tuo alunno ha trasformato Lombroso da psichiatra in ginecologo (la fantomatica fregnatria invece della freniatria) >>.

M.R: << Fosse solo questo. Mi auguro che il presidente di commistione [negli esami di Stato dell’anno 2020/2021 l’unico professore esterno alla classe] non sia un laureato in filosofia. Un alunno ha detto che Umberto Eco era un raccoglitore di semi >>.

C.C: << Raccoglitore di semi? >>.

M.R: << Ma certo! Cosa vuoi che studi un semiologo? [studioso di simboli]. Pensare che nel libro è presente una pagina intera con scheda dedicata ad Umberto Eco >>.

C.C: << Vabbè dai. Magari un laureato un psicologia potrebbe essere un presidente di commissione più comprensivo >>.

M.R: << Me lo auguro, basta che non chieda il significato del termine psicologia. Ho saputo dai colleghi che alcuni studenti hanno risposto: “Due parole greche” >>.

C.C: << Giusto! Bravi. Finalmente una risposta corretta >>.

M.R: << Certo, ma gli studenti proseguivano senza assegnare al termine alcun significato ulteriore. Considera che non riesco a riprodurre i grugniti o i suoni barbari che gli alunni hanno emesso per tentare di pronunciare il cognome di Watzlawick [noto psicologo], il quale ovviamente ha studiato a San Palo [Palo Alto California]. Ancor peggio quando poi tentavano di scrivere il cognome. Per non nominare chi ha citato le teorie del famoso dottor Spritz” [René Spitz psicoanalista] >>.

C.C: << Psicologo no. Magari un teologo. Molti di loro sono comprensivi e disponibilissimi. Cercano sempre di andare incontro ai ragazzi >>.

M.R: << Non dubito. Penso però che i nostri alunni farebbero perdere la pazienza ad un santo. Dovessero mai interrogare l’alunno che ha risposto

Sai cos’è l’Apocalisse? Sì prof. quella roba relativa agli zombie” >>.

C.C: << Magari un laureato in geografia >>.

M.R: << No peggio che andar di notte, Per alcuni studenti Francoforte è la capitale della Francia, Parigi del Belgio >>.

C.C: Rattristato << Non so cosa dirti. Un professore di storia? in fondo se le domande restassero su tematiche generali, come la I guerra mondiale o il fascismo…i tuo studenti se la caverebbero >>.

M.R: << No! No! No! Neanche a parlarne. Il collega di storia mi ha raccontato che uno studente, durante un’interrogazione ha affermato che a Sarajevo nel 1914 hanno ucciso l’arcivescovo >>.

C.C: << Arcivescovo? Ma non era l’arciduca Francesco Ferdinando erede al trono dell’impero Austro-Ungarico? >>.

M.R: << Sì, vabbè prof. Però sempre arci e qualcosa”. Ha risposto il genio. Ma non è solo questo. Pensa che dopo aver celebrato almeno una decina di giornate della memoria nel corso della loro carriera scolastica, relative al ricordo dello sterminio degli ebrei nella II guerra mondiale, ho saputo che alcuni alunni hanno scritto in un tema che:

Shoah è parola giapponese e che indica l’unione di due opposti.

Un altro ha scritto:

I nazisti erano dei gran cattivoni che prima bruciavano i corpi degli ebrei  nei forni e poi li trucidavano >>.

C.C sull’orlo della disperazione: << Accidenti >>.

M.R: << Non crederai che finisca qui! Un altro alunno ha scritto che nella II guerra mondiale gli ebrei sono stati liberati da Mussolini, Il quale ha combattuto e vinto contro Hitler >>.

C.C: << Beh un interessantissima ipotesi di Fanta- Storia >>.

M.R emesso un profondo sospiro: << Già… >>

C.C: << Dopo tutto quel che mi hai appena raccontato come speri che andrà l’esame di Stato? >>.

M.R: << Non so davvero cosa dirti: [marcando il suo accento partenopeo]

Io speriamo che me la cavo… pure loro >>.

Come forse avranno potuto comprendere i lettori, Il dialogo sopra scritto è immaginario, i contenuti espressi sfortunatamente no.

Chi desidera porre quesiti od esprimere osservazioni può scrivere al seguente indirizzo email: liberamenteeco@gmail.com

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