Politica

Le donne che fecero l’Italia: Tina Anselmi

20060406 - ROMA - POL : ELEZIONI: CATTOLICI; TINA ANSELMI, NON CI SI SERVE DELLA CHIESA MA LA SI SERVE COME ABBIAMO FATTO NOI CATTOLICI DEMOCRATICI. Tina Anselmi, storica rappresentante del voto cattolico in politica, in un'immagine d'archivio del 16 giugno 1999. Tina Anselmi interviene sulla polemica sorta dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi riguardo il voto dei cattolici: ''Noi cattolici democratici - afferma - abbiamo voluto servire i valori della Chiesa senza servirci della Chiesa per realizzare i nostri progetti politici. La dignita' della persona e il rispetto dei valori della Costituzione nati dalla Resistenza sono alla base del progetto politico dei cattolici democratici''. ALESSANDRO BIANCHI-ARCHIVIO / ANSA / PAL

Tina Anselmi nasce a Castelfranco Veneto, nel 1927.

Collabora, a soli diciasette anni, nella Resistenza, come staffetta della Brigata autonoma “Cesare Battisti”; fa poi parte del Comando regionale del Corpo Volontari della Libertà.

Si laurea in lettere all’Università Cattolica di Milano e insegna nella scuola elementare. Dal 1945 al 1948 è dirigente del Sindacato Tessili e dal 1948 al 1955 del Sindacato Maestre.

Dal 1958 al 1964 è incaricata nazionale delle giovani della Democrazia Cristiana e in tale veste partecipa ai congressi mondiali dei giovani di tutto il mondo.

Nel Congresso di Monaco del 1963 è eletta membro del Comitato direttivo dell’Unione europea femminile, di cui diventa successivamente vicepresidente.

È eletta deputato il 19 maggio 1968 e riconfermata fino al 1992, nel Collegio di Venezia e Treviso. Viene nominata sottosegretario al lavoro nel V governo Rumor e nel IV e V governo Moro.

Entra nella storia, nel 1976, per esser stata la prima donna a diventare Ministro del Lavoro, nel nostro Paese.

Nel 1981, le spetta un compito molto rischiosa, ma che lei svolge con la sua determinazione:  Pesidente della Commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2, fino al 1985: redige un documento, nel quale vengono elencati i dettagli delle relazioni tra la loggia con alcuni enti dello stato e con la criminalità organizzata.

Numerosi furono altri incarichi in ambito politico e si è sempre auspicato in un’ elezione a Presidente della Repubblica: le competenze non le sarebbero mancate.

L’ Anselmi è stata una di quelle attiviste, che hanno partecipato alla ricostruzione  materiale  e morale del Paese, sconvolto e di cui, oggi, ne avremmo necessità, sia per una nuova ripresa politico-economica sia per smuovere alcuni governanti, che sembrano comprendere la situazione nazionale, in maniera subdola,

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