Due Chiacchiere con l' Arte

Ivan Catania , Scrittore

BIOGRAFIA

Ivan Catania

Classe 1973, ligure di nascita ma con origini miste. Inizia a scrivere racconti nell’adolescenza,
nello stesso momento in cui nasce la passione per la lettura. I racconti premiati per Urania
della tenera età
̀ sono ormai un ricordo sbiadito. Laureato in informatica e scienze
infermieristiche pubblica il primo romanzo giallo sci-fi “Parallax” nel 2018, edito da Herkules
Books editore, che ottiene un discreto successo.
Nel 2019 vince il premio Hombres Itinerante sezione Giuria con il racconto “Note di Vendetta”
di genere giallo-noir.
Nello stesso anno partecipa, su invito, al Salone Internazionale del Libro di Torino, al festival
AG Noir e alla Fiera del Libro di Imperia.
Dal 2018 al 2022 consegue un master in scrittura creativa ed effettua copiosa formazione con
diversi seminari sulla narrazione, la sceneggiatura e la gestione dei dialoghi.
Nel 2022 il racconto premiato “Note di Vendetta” viene pubblicato in edizione ebook e
cartaceo su Amazon Kdp, goodreads, streetlib in tutti i mercati mondiali riscuotendo un
grande successo.
Il racconto ispira il romanzo “Dystopica”.
Nel 2022 pubblica su Amazon KDP e altre piattaforme online in formato ebook il racconto
crime “Serial” che rimane al tredicesimo posto della classifica generale “racconti best seller” di
Amazon per 7 giorni.
Ha attualmente in corso un progetto editoriale con Monti Editore per la pubblicazione di una
collana di tre romanzi erotici di sottogenere sado-bondage.
In uscita early 2024 il romanzo di genere fantascienza distopica “DYSTOPICA” edito da Il seme
bianco editore – Gruppo Castelvecchi, tratto dal racconto prequel
Fa parte nell’anno 2024 della giuria del premio Una Storia per il Cinema, per la trasposizione
di opere letterarie in film e serie TV.

INTERVISTA CON L’ AUTORE

Ci parli di lei come scrittore.
Nasco nel lontano 1973 come persona. Qualche anno dopo come scrittore. Ho scritto racconti
sino da adolescente, qualcuno vincitore anche di premi e qualcuno finito su Urania.
Ho curato rubriche di sci-fi e crime su riviste on line e cartacee, gestito rubriche sul gaming
e sulla tecnologia in generale. Sono pubblicista iscritto alla European Chamber of
Journalists.
L’amore per la letteratura fantascientifica arriva in tenera età con i veri classici di Isaac
Asimov e Philip K. Dick che hanno influenzato la mia vision, e il mio stile di scrittura. Ho
pubblicato la mia opera prima nel 2018, un giallo sci-fi, di discreto successo.
La maturazione degli ultimi anni mi ha portato a prediligere la fantascienza distopica,
discostandomi un poco dai classici, e avvicinandomi di più allo stile Atwood.
Nel 2019 il racconto Noir distopico “Note di Vendetta” vince il Premio Hombres Itinerante.
Ho scritto altri racconti negli ultimi anni, alcuni pubblicati in self, altri per concorsi o riviste
del settore, incubando, nel mentre, due romanzi in uscita quest’anno.

Da dove nascono i suoi libri?
È corretto dire che una storia nasce da una idea. L’idea però non nasce mai sola. Arriva da
un sogno, un film, a volte da una canzone. Arriva condita da qualcosa che ho letto, anche
semplicemente un fatto di cronaca. Molte volte parto con una storia in mente, convinta e
costrutta. Poi durante la narrazione, la storia prende altre strade, migliori, più interessanti.
Non posso fare altro che assecondarle.

La scrittura contemporanea oggi, secondo lei.
Scrivere oggi è più facile. Se penso ad Asimov, posso immaginare la fatica che deve aver
fatto nello scrivere Fondazione, e gli altri sacri testi. Quando non hai materiale: hai solo la
tua fantasia. Per chi scrive fantascienza, questo è un problema. Non è fantasy, ma un genere
che pone le sue solide basi sulla scienza. Che poi avrà un seguito di fantasia e invenzione.
Ma le fondamenta devono essere se non dimostrabili, almeno credibili. Questo problema
per gli scrittori contemporanei non si pone. Grazie al web abbiamo a disposizione risorse
infinite. Possiamo fare ricerche, leggere qualunque cosa, descrivere una città senza mai
esserci stati. Possiamo acquistare e leggere qualunque romanzo senza uscire di casa in
tempo reale, grazie agli e-reader.
In sostanza scrivere oggi è più facile. Se non tuti, molti possono farlo. Questo apre ad un
aumento dell’offerta. Naturalmente, e soprattutto con il self-publishing, a volte si traduce in
una diminuzione della qualità media circolante.

La lettura in Italia, un bel punto di domanda. Secondo lei, perché si legge così poco?
In non esiste l’abitudine alla lettura. Coloro che leggono sono appassionati o obbligati. Ho
parlato di abitudine, perché come tutte le cose necessarie e benefiche, anche la lettura
dovrebbe essere una abitudine. Le abitudini vengono impartite da bambini. La colpa, ahimè,
va ancora una volta alla scuola e ai genitori, che non “abituano” i ragazzi a leggere. Non è
sufficiente il romanzo obbligatorio nelle vacanze di Natale o durante l’estate. I ragazzi vanno
accompagnati per mano, vanno appassionati, educati.
Mi viene in mente una frase del bellissimo “L’attimo fuggente” con Robin Williams in cui
definiva la lettura: cibo per la mente. E lo è. Proprio in quel film un insegnante fuori dagli
schemi riusciva a generare un vero e proprio desiderio, un craving per la lettura ai ragazzi
di un college.
Oggi è più facile che mai. Con la libreria elettronica, Kindle Unlimited, le piattaforme di
vendita usata come Vinted o Wallapop in cui io stesso ho trovato romanzi che cercavo da
tempo a uno o due euro, oltre alle classiche e sempre presenti biblioteche. Ritengo che i
sistemi esistano, molti e facili. Alla portata di tutti. Non ci sarebbero più scuse. Manca una
educazione alla base.

Dove possiamo trovare i suoi libri?
Ovunque!
Il romanzo edito nel 2018, Parallax, si trova distribuito ovunque nelle librerie fisiche e sugli
store online, Amazon in primis. I racconti che ho scritto, incluso quello premiato “Note di
Vendetta”, sono disponibili solo su Amazon.
Ma è in uscita l’ultima mia fatica a cui tengo molto e cui sono molto legato per vari motivi.
Uscirà probabilmente ad aprile, ed è un romanzo di fantascienza distopica young-adult.
Esplora le tematiche attuali dell’intelligenza artificiale, della privacy e anche dei social. È il
mio primo romanzo che abbraccia il mondo adolescenziale nella fantascienza e sarà
pubblicato da Elsa Major, una nuova casa editrice di cui io stesso farò parte. Si tratta di una
realtà totalmente gestita da professionisti editoriali che sono al tempo stesso autori. Hanno
quindi il privilegio di aver percorso in prima persona le strade tortuose della pubblicazione.
È una casa editrice, quindi, che cerca di semplificare il più possibile tutti gli step per portare
un autore alla pubblicazione del libro, ma con la più alta professionalità possibile.

Di Manuela Montemezzani

Lascia un commento