Cronaca

Il vescovo di Pavia Sanguineti “preghiamo il Rosario in famiglia affinché la Madonna interceda sulla fine della pandemia”

Il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti

Il vescovo di Pavia ,  monsignor Corrado Sanguineti, ha diffuso un invito rivolto ai sacerdoti, alle consacrate e ai consacrati e ai fedeli, affinché si promuova nella famiglie la recita del Rosario quotidiano per chiedere alla Madonna di poter superare ovunque nel mondo la pandemia di Coronavirus. Questo il testo ufficiale inviato dal presule: “Carissimi fedeli e confratelli sacerdoti, carissimi consacrati e consacrate, Il mese di ottobre è dedicato al sostegno dell’opera missionaria della Chiesa e alla preghiera del Santo Rosario, preghiera antica ma sempre viva, semplice e profonda. Con questo mio breve messaggio vorrei rivolgere a tutti un forte invito a pregare il Rosario, nelle comunità e nelle famiglie, anche con i vostri bambini (magari una decina ogni sera) per chiedere alla Vergine Maria il dono di poter superare, in Italia e nel mondo, l’attuale epidemia ancora in corso; soprattutto, contemplando i misteri della vita di Gesù e di Maria nel Rosario, supplichiamo con fiducia la Madonna che ci aiuti a convertirci dal peccato, dall’incredulità e dall’indifferenza verso Dio, dalla facilità a calpestare e a dimenticare i suoi comandamenti, che indicano la strada del bene e dell’autentica gioia: che Maria ci prenda per mano, ci conduca a Gesù, suo Figlio, ci renda umili nel riconoscere e confessare i nostri peccati, ci muova a ritornare tutti all’Eucaristia, nella fedeltà piena alla Messa domenicale.
Se è giusto avere cura della salute nostra e dei nostri fratelli, come cristiani, come figli del Padre e fratelli in Cristo, dovremmo innanzitutto desiderare di essere amici di Dio, di vivere in grazia di Dio, lasciandoci ricreare dal suo perdono e cercando di vivere nell’amore a Dio e ai fratelli.
Se è giusto servire la vita di ogni persona ed essere grati per la dedizione degli operatori sanitari, impegnati a guarire e curare i nostri malati, non possiamo dimenticarci che la vita va oltre la morte, che siamo in cammino verso la casa del Padre, che abbiamo un’anima immortale – non siamo solo un corpo che invecchia e che muore – e in Cristo risorto è già assicurata la nostra futura risurrezione: questa è la speranza radicale che solo nella fede possiamo attingere e gustare! La preghiera del Santo Rosario ci fa ripercorrere, con Maria, i misteri della gioia e della luce, del dolore e della gloria, e diventa nutrimento e respiro della nostra speranza.
Sia questa la grazia più bella attraverso la preghiera con la dolce Corona del Rosario, preghiera amata da Maria e da lei più volte raccomandata e chiesta nelle sue apparizioni a Lourdes e a Fatima. Che la Regina del Santo Rosario sia con noi in questo tempo e sia madre tenerissima per i malati e i sofferenti, per i nostri anziani, per le famiglie provate dalle difficoltà economiche, per tutti!”

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