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Illuminati o femministi, ma uomini autentici

Spesso, molte notizie di cronaca riportano fatti di violenza in cui è l’uomo il colpevole e la donna la vittima. Spesso, ma non sempre.

In mezzo a questa confusione, andrebbero ricordati gli uomini definiti “illuminati”, oppure “femministi”, ovvero coloro che sono dalla parte delle donne e quasi si vergognano di far parte del sesso opposto. Essi, invece, sono uomini più di chi mostra i muscoli o alza la voce, evidenziando quanta violenza vi sia in un insulto che in uno schiaffo. O, meglio, lo schiaffo non deve proprio esistere, ma anche un insulto può essere doloroso come uno schiaffo, se non di più.

All’interno del Lions Club Lomellina-Riva del Po, la dottoressa Roberta Manfredini afferma quanta formazione occorra impartire sin dalle prime fasce di età scolastiche, in particolare ai bambini: anche attraverso disegni e giochi, si può già concepire quale sia il loro rapporto con le compagne.

Molti uomini in carriera ammettono che, se sono arrivati dove volevano, lo devono anche al sostegno della propria compagna: coloro che conosco i valori etici e non le strutture gerarchiche confermano quanta ingiustizia esista nel mondo e non solo nei Paesi in via di sviluppo.

Secondo il libro di  Stephen Heath, pubblicato nel 1983, gli uomini non potevano integrare il concetto di femminismo: essi ne sono colpiti, in parte spaventati, poichè una donna che si ribella e che sa quanto può valere è più difficile da gestire.

Sin già dalla seconda metà del 1800, esistevano autori letterari che promuovevano idee liberali e femministe come John Stuart Mill. Egli sposò una suffragetta e, con il suo aiuto, pubblicò il libro “La servitù delle donne”.

Il problema dei giorni nostri è che definire un individuo femminista sembra di coprirlo con un dispregiativo: invece, l’aggettivo esprime la parità dei sessi. Ovvio, il concetto fa emergere la donna, poiché, in una mentalità retrograda, è lei a trovarsi in un livello sociale inferiore. Addirittura, nel secolo scorso, le ragazze non potevano accedere a tutti i corsi di Laurea, giustificate dal fatto che alcuni argomenti erano più comprensibili per un cervello maschile.

Il sito ufficiale Noino.org, creato da uomini, nel 2012, per un target principalmente maschile, è, oggi, una community che esige definireil  proprio schieramento da parte delle donne: non tutti gli uomini accettano di essere definiti “orchi”. Gli insegnanti hanno molto da lavoro da svolgere, in questo ambito: meglio un rimprovero oggi, che una notizia tragica fra qualche anno.

Molte giovani sono bloccate nell’intrecciare nuove relazioni, poichè vorrebbero fidarsi di chi sta loro accanto, ma come capire quando è amore o possesso? All’inizio, ovviamente, non è scontato, sennò la maggior parte ne uscirebbe in tempo, senza nemmeno potersi definire “legata” a un individuo che non vuole la ragazza per come è, ma per come vorrebbe che fosse. Quando si stringe una nuova amicizia che potrebbe evolvere in un rapporto di coppia, occorre definire i propri sogni, senza vergognarsi di definirli così, all’ Altro e l’Altro non deve azzardarsi a discuterne, sminuendoli e facendo sentire l’ “amata” una sciocca, con molte ambizioni e poca concretezza.

Uomini con le donne e non contro, siate orgogliosi del vostro Io molto più autentico di altri, senza ideali e nemmeno rispetto per loro stessi.

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