Attualità

Compleanno da mamma-bis: Chiara Ferragni

Giovane, bella e che, piaccia o no, anche competente.

Spiegare a un individuo della generazione cosidetta Baby-boomer, ovvero nato  con il boom economico degli anni Sessanta, o ancora più adulto, il significato della professione di Chiara non è facile: se la si definisce imprenditrice, qualcuno può non accettarlo, poiché abbiamo un concetto più ordinario di quell’approccio sul mercato del lavoro; influencer, le battute pioverebbero. Inventiamo un neologismo: imprendencer? Me ne scuso per il gioco di parole, necessario, poiché, oggi, dopo pochissimi anni, la sua posizione finanziaria è stata inserita nelle classifiche di riviste mondiali, quali Forbes, soprattutto se consideriamo la fascia dei trentenni. Infatti, Chiara, di anni ne ha compiuti 34, ma lei rappresenta molto più che una persona benestante per il lavoro svolto: è un vero e proprio brand.

Molte sono le adolescenti e le giovani donne che la seguono sui social e confluiscono il loro istinto materno in quei due bellissimi pargoli, protagonisti di molte stories.

Chiara, la figlia maggiore molto emancipata, che gestisce, ancora in minore età, uno dei primi blog della storia informatica, di buona famiglia e con esperienze di studio all’estero.

Chiara che si fidanza con un carattere, in apparenza, differente dal suo; Chiara che si sposa, dopo quella richiesta di matrimonio, durante il celebre concerto all’arena di Verona, tenuto da Fedez e J Ax, il cui video è diventato virale. Quella scena fa sognare come quando eravamo piccole e leggevamo le fiabe di principesse. In alcuni scatti, lei la sembra proprio, ma non è solo estetica: le bionde possono avere anche un cervello funzionante, nel caso alcuni maschilisti non ne siano al corrente: se a iniziarla sul Web, sia stato il suo ex-ragazzo, nel concreto, non possiamo confermarlo, ma a portare avanti tutto, da tre anni a questa parte è lei e, se non ne avesse avuto le skill, non sarebbe quella che è diventata.

Il numero di persone che lavorano all’interno del suo staff è enorme e il brand, sia nel sito ufficiale sia nella canali social, è tra più attrattivi.

La sua azienda produce beni che non sono alla portata di tutti: se lo fossero, cadrebbe quel senso di plus, che la distingue da altre aziende. Non sarà famosa come Luisa Spagnoli, ma la differenza di anni e di tempo per imparare è abissale, quindi non è possibile fornire una considerazione con buonsenso. I suoi prodotti costituiscono una nicchia e la sua villa è, a livello virtuale, anche la nostra: alcuni ragazzi ironizzano, ma non con cattiveria, che la cameretta di Leo è ampia quasi la metà del loro locale, soprattutto se si tratta di studenti fuorisede. Questo, però, dev’essere uno stimolatore di invidia motivante, poiché i social hanno aperto molte vie, che non possiamo intuire all’istante, ma è bene provarci a capire. Non è necessario diventare personaggi di case-study, sui libri accademici, ma se abbiamo un modo di potenziarci, non dobbiamo considerarlo come uno spreco di energie: non penso che Chiara abbia spiccato sin dal primo post.

L’aspetto che spaventa alcuni più fragile è l’esposizione alla visibilità di chiunque, la critiche esistono comunque: quando sei giovane, se non combini, sei uno sfaticato; se hai ottenuto una fortuna spropositata, come nel suo caso, “c’è qualcosa sotto” e, di conseguenza, non saresti un modello. Lei ha creduto in sé stessa, nella sua famiglia e in coloro che le sono vicino, aiutando anche, con il contributo del marito, le persone difficoltà: in particolare, con l’apertura di un centro per curare gli ammalati di Covid19, a Rho, quando, durante la prima ondata, alcun posto era più disponibile, anche per i casi peggiori.

Buon compleanno, quindi, alla mamma multitasking d’ Italia: non le neghiamo aiuti esterni nella gestione della famiglia, che non tutti si possono permettere, ma, al tempo stesso, l’amore che la lega alle tre persone, con cui condivide la maggior parte delle Stories su Instagram, è leggibile agli occhi di tutti. Leone e Vittoria sono già esposti alla balia di qualsiasi utente: anche questo, ovviamente, ha provocato discussioni, ma i genitori e gli esperti in comunicazione, con cui sono a contatto, conoscono la gestione dell’immagine e, maggiorenni, ci auspichiamo che sappiano come evitare problemi ai loro piccoli.

Una mia personale riflessione su alcune opinioni, ascoltate durante i momenti peggiori della pandemia. In alcune sere, quando la solitudine si faceva maggiormente sentire, se alcune persone, di qualsiasi età, ha sorriso e provato un senso di leggerezza, è merito delle loro divertenti scenette, girate tra le mura di casa: certo, come abbiamo appena detto, non una casa qualunque, tuttavia loro sono una famiglia come mille altre, quindi guardiamo quel che di buono ci vogliono trasmettere, lasciando da parte la poltrona, che spesso si nota, di Louis Vuitton o gli accessori dei bambini, che alcune case di moda lottano fra loro per regalarglieli. Quel che conta è l’amore e quello non ha griffa.

 

 

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: