Il punto di Virginia

Il punto di Virginia

Il cibo è anche un nemico!

In Italia sono circa 2 milioni i giovani con disturbi del comportamento alimentare.

Questi dati sono quelli pubblici ma esiste un mondo del sommerso di ragazzi e di famiglie che non chiedono aiuto perché o sottovalutano il problema o perché non riconoscono il fenomeno.

Intanto chiariamo cosa vuol dire anoressia:

l’anoressia è un’assunzione insufficiente e un’attenzione ossessiva per il cibo, e le persone che ne sono affette cercano di mantenere un peso corporeo il più basso possibile, non mangiando cibo a sufficienza, praticando eccessivamente l’esercizio fisico e provocandosi il vomito.

La paura di “diventare grassi” invece di diminuire con il calo del peso di solito, aumenta parallelamente alla perdita di peso, negando di trovarsi in una condizione di pericolo per la propria salute e per la propria vita.

La bulimia al contrario si caratterizza per l’eccessiva assunzione di cibo, seguite da episodi volti a liberarsi del cibo ingerito con il vomito autoindotto o l’uso di lassativi.

I soggetti bulimici hanno generalmente un peso normale, rendendo il disturbo più difficile da identificare rispetto per esempio all’anoressia, che si individua per la significativa perdita di peso.

Silvio Magliano, persona che crede nel volontariato, nella solidarietà’, nel dono, nel valore del lavoro di squadra e della condivisione, che ha lavorato moltissimo in questi anni per la sua città, prima per VolTo (Centro Volontariato e Politiche Sociali) e che oggi riveste il ruolo di Consigliere Regionale del Piemonte, si è battuto in questo ultimo tempo, in modo molto signifacativo per portare avanti una legge sui disturbi dell’alimentazione.

Con la proposta di Legge 148/2021: Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare” , si vuole porre l’attenzione sulla prevenzione, sull’intercettazione precoce dei disturbi, sul sostegno alle famiglie, sull’informazione e sulla sensibilizzazione.

Dice Silvio Magliano-Consigliere Regionale Piemonte-in merito alla sua battaglia sui disturbi dell’alimentazione:

“Prima queste patologie sono identificate, più possibilità di guarigione ci sono.

Con Legge 148/2021 proviamo a fare la nostra parte affinché le famiglie non siano abbandonate durante l’intera durata del percorso e anche dopo la fase acuta.

Con questa proposta proviamo a mettere risorse finanziarie finalmente sufficienti a rafforzare il supporto territoriale, a fare prevenzione, a formare gli insegnanti e le famiglie che riconoscano i primi sintomi.

Speriamo di dare una speranza in più a tante famiglie piemontesi e di contribuire ad abbattere il muro di silenzio che ancora grava su questi temi”.

Scrivetemi a chiediloame@gmail.com o contattaci in redazione al numero 348 544 0956 e saremo felici di aprire un contatto diretto o una chat fra me e voi.!!

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