Attualità

Recovery Fund, che parte di fondo aspetterà alle società dilettantistiche?

Finalmente è arrivata la prima parte di fondi che spetta all’Italia sul totale del  Recovery Fund, dove il governo ha già provveduto ad effettuare un elenco d’ interventi economici, che dovrebbero almeno sulla carta, far si che il nostro paese possa ripartire in una serie di appalti. Fra queste mi è capitato di leggere anche intenzione di versare una piccola parte per migliorare impiantistica sportiva pubblica. Tutto ciò se fosse vero è positivo, ma penso che possano rivelarsi interventi non proprio utilissimi, in quanto riordinare gli impianti, pur utile, non ha nessun  senso quando la buona maggioranza delle società sono sull’orlo della crisi per mancanza di mezzi economici dovuti a questi anni di pandemia ,che ha messo Italia in ginocchio. Quindi a mio avviso sarebbe più logico destinare questi fondi, come supporto ai club sportivi puramente dilettantistici, che si sono indebitati pur di non abbandonare i loro atleti e permettendo cosi a loro di continuare a praticare lo sport fondamentale per la loro crescita. Società che  hanno estremo bisogno di un po’ d’ ossigeno per andare avanti e non rischiare la chiusura, con conseguenza di centinaia di ragazzi allo sbando. Il governo con aiuto delle regioni e del Coni regionale, dovrebbero stipulare un elenco di società del proprio territorio, alle quali dovrebbero essere elargiti i sostegni , anche solo come risarcimento per le perdite subite e perché no, come incentivo per un futuro, anche se si trattasse di pochi milioni d’euro. Come testimonianza di quando un piccolo club dilettantistico sia importante ,abbiamo gli ottimi risultati di Tokyo ,dove abbiamo visto atleti vincenti provenire proprio dalle piccole società di periferia . Società fondamentali, che prendono a cuore i ragazzi ,che oltre ad insegnare loro  una disciplina, li fanno sentire a casa e spesso sono di supporto alle diverse dinamiche famigliari . Bisogna che il governo capisca quanto sia essenziale lo sport  soprattutto nei ragazzi , in quanto esso possa migliore la salute psicomotoria dell’atleta , come  aiuta a staccare la spina dalle dinamiche esterne, rafforza la socializzazione, aumenta autostima e insegna cosa sia la buona competizione e nella speranza che questo avvenga in fretta, il mio appello va alle famiglie dei giovani atleti di continuare a sostenere le società nei proprio mezzi.

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