CronacaDalla parte del Tecnico

Ritorna l’ora solare

Bentornati. Ottobre sta finendo, e, con lui, scatta il ritorno all’ora solare. Purtroppo ci si ritroverà presto nel buio della notte, e ci si accoccolera’ al caldo tepore casalingo. Tepore dovuto al riscaldamento adottato in ogni casa. Ma, avete fatto tutti i controlli agli impianti? Certo. Chi vive in condominio, con il centralizzato, ha la tranquillità della ditta che gestisce l’impianto. Ma tutti quelli che sono autonomi, hanno provveduto a verificarne l’efficienza? Non sono certo poche le cause d’incidente dovute al malfunzionamento della caldaia o di altri tipi di macchinario ausiliario. Nessuno può ritenersi escluso a prescindere. Alcuni consigli, di come effettuare manutenzione e verifiche, li ho forniti, su queste pagine, qualche tempo fa. Non tralasciare di chiamare un tecnico specializzato nel settore, e non improvvisarsi manutentori provetti, se non si conosce a fondo il mestiere. Non affidatevi agli opuscoli di “fai da te” e, soprattutto, non mettetevi nelle mani del vicino che sa tutto, ripara tutto, non ha bisogno di nessuno e non ha mai chiamato nessuno per le verifiche. Probabilmente, tranne in alcuni casi, tra i quali l’idraulico o il manutentore d’impianto (in pensione), che possono consigliarvi in modo quasi esaustivo, chi vi dà consigli, al massimo ha riparato un vaso rotto, con la colla, o ha capito, finalmente, che sono meglio i tasselli dei chiodi nel muro, per appendere un quadro. Gli impianti sono di vario tipo. Quelli più utilizzati, naturalmente, sono caldaia a metano e pompa di calore. Con i prezzi che continuano a salire, in molti si sono indirizzati verso il pellet o i prodotti alternativi. Ultimamente si sta tornando alla legna. Per quel che riguarda la pompa di calore (climatizzatore), probabilmente, sotto l’aspetto ecologico, il più indicato, non ci sono particolari attenzioni : pulizia dei filtri, gocciolatoio, zona di ventilazione libera, e poco altro. Anche perché,  per la ricarica, ci si deve obbligatoriamente avvalere di un tecnico. Senza attrezzatura non si può fare. Per gli impianti a metano(caldaie murali combinate, calderine scaldaacqua, termoconvettori singoli, espansori di aria calda), si possono controllare valvoline di sfiato, pulizia dei termosifoni, livelli acqua, e poco altro perché,  per la pulizia del generatore (caldaia), il controllo fumi, la pressione d’impianto, le valvole termostatiche,  il tiraggio e tanti altri accessori, sconosciuti ai più, si deve ricorrere ad un termotecnico. Molti idraulici, bravissimi nel realizzare impianti, ma non in grado (o autorizzati) ad occuparsi del generatore. I possessori di generatori a legna o pellet, o comunque prodotti da combustione, non sono esentati dal far intervenire un tecnico. Certo, cambiare un tubo fumo è un gioco da ragazzi, ma controllare le tenute? Inoltre, un buon impianto a legna o pellet, deve avere un elevato rendimento, quindi serve un attestato di manutenzione. Da ricordare che, anche questi impianti, devono avere lo scarico a tetto, e che, i cenerari, vanno puliti a freddo, dopo ogni utilizzo. Che la cenere della legna può essere indicata per i fiori in terrapieno o nei vasi, mentre i residui del pellet, vanno gettati nell’indifferenziato. Non si possono bruciare scarti di mobili verniciati, i fumi contengono diossina. Le stufe alimentate a liquidi, devono essere posizionate in locali ventilati, lontano da altre fonti di calore e da possibili oggetti a pericolo incendio. Quando spenti devono essere vuoti e liberi da morchie. Concludendo, rivolgetevi sempre ad aziende specializzate, fatevi fare i preventivi e poi discutete i prezzi. Ma fatelo. Impianto controllato, vita felice. Presto……..il 15 novembre, si parte

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