Due Chiacchiere con l' Arte

Donne africane di Alberto Arecchi

Sinossi:

La presentazione di poche decine di figure femminili, scelte tra le molte che si sono distinte nella storia dell’Africa per fervore religioso, passione culturale o doti guerriere, non basta certo a “rendere giustizia” al ruolo che la donna ha sempre sostenuto nella vita di questo grande continente.

Basterà tuttavia (appena) ad aiutarci per renderci conto di quanto la figura femminile sia stata e sia importante in tutta l’Africa.

Storie diverse, comportamenti diversi, valori e sensibilità talvolta molto diversi tra loro.

Nelle società africane tradizionali, la donna è da sempre il pilastro che regge la famiglia.

In un continente in cui la figura femminile rimane legata al perpetuarsi dei riti di fertilità, alla semina e al raccolto delle messi, alla continuità della famiglia umana.

Biografia:

Alberto Arecchi (Messina, 1947).

Vive a Pavia dal 1954. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano (1970).

Negli anni 1973-1975, è stato uno degli urbanisti del nuovo Piano Regolatore della città di Pavia, che ha costituito una pietra miliare innovativa nell’urbanistica italiana, con la politica degli “standard minimi di servizi”.

Esperto di progetti umanitari per lo sviluppo e di valutazioni, di incentivi alla partecipazione popolare e all’auto-sviluppo, per diverse entità – pubbliche e private – italiane, europee e ONU – dal 1975 al 1995, in Somalia, Mozambico, Algeria, Senegal, Mali, Ciad, Mauritania, Niger, Zanzibar.

Fondatore e presidente dall’Associazione culturale Liutprand (Pavia), dal 1994, e responsabile delle relative attività editoriali e del sito internet (www.liutprand.it).

Dal 2003, si è dedicato alla produzione di opere di narrativa e di poesia in diverse lingue (italiano, portoghese, francese, spagnolo, catalano, inglese), classificandosi in oltre 1000 concorsi letterari.

Con la casa editrice Elison Publishing, ha pubblicato:

• M’Zab, un sogno di vita e di architettura, 2016.

• Un racconto, in “Breve storia di Jimmy Late e altri racconti” (Il Diavolo di Numidia), 2017.

• Il Santuario dei Re italici, San Michele Maggiore di Pavia, 2018.

• Donne africane, 2018 (pubblicato anche in spagnolo e in portoghese).

• Frà Mauro e il Babuino, Passioni proibite nel Quattrocento lombardo, 2019.

• Persone e guerre, 2023.

Nel 2023, Alberto Arecchi ha vinto l’importante Premio alla Cultura “Franz Kafka Italia” (Secondo Umanesimo Italiano, Udine).

Domande:

Dei libri che ha scritto, quale libro ha dato più soddisfazione nello scriverlo e quale la rappresenta meglio?

Direi: tutti, a cominciare dal primo studio storico sul Ponte coperto Pavia (1974) e dal mio primo sforzo di narrativa (La Saga del Ticino, 1982) sino agli ultimi (l’importante studio storico per la corretta datazione del San Michele di Pavia – intitolato “Il Santuario dei Re italici”) e la raccolta di racconti “Persone e guerre”, che è in corso di presentazione e diffusione). Mi viene da rispondere: i libri sono come figli, sono tutti “i preferiti” per chi li ha concepiti e realizzati.

 

Che temi ci tiene a trattare nei suoi libri ?

Pavia, con la “vera” storia della città, i suoi monumenti e le sue leggende, e molti ricordi, molte finestre autobiografiche sulla parte della mia vita che si è svolta in Africa. Leggende, miti e speranze.

 

La professione di scrittore in questo periodo storico

Rispondo con una mia poesia, scritta più di un anno fa e pubblicata in diverse lingue:

IO SCRITTORE?

lo scrittore?

lo architetto,

io professore,

io innamorato dell’Africa,

della sua storia e dei suoi misteri.

lo amante di mille donne sotto cieli diversi,

di qua e di là dell’equatore.

Avevo scritto qualche racconto come passatempo, per ricordarmi delle spiagge che avevo conosciuto,

e delle città

per raccontare agli amici le mie vicende.

Mi sono ritrovato a scrivere novelle e poesie,

in tante lingue diverse e a sognare ogni notte di vivere sotto mille cieli.

 

Dove possiamo trovare I suoi libri ?

Sul sito “www.liutprand.it” si trova il catalogo delle opere pubblicate 1994 ad oggi: una settantina, circa metà delle quali sono state scritte – oltre che pubblicate – da me. Si possono chiedere alla Libreria Medievale di Pavia (todeschini.sara@libero.it). I miei scritti dell’ultimo periodo, invece, sono reperibili soltanto come ebook presso l’editore che me li ha pubblicati: https://elisonpublishing.com/. Basta sceglierli dal catalogo e ordinarli. Questi sono i titoli:

• M’Zab, un sogno di vita e di architettura, 2016. Il Santuario dei Re italici, San Michele Maggiore di Pavia, 2018.

• Donne africane, 2018 (pubblicato anche in spagnolo e in portoghese). Frà Mauro e il Babuino, Passioni proibite nel Quattrocento lombardo, 2019.

progetti per il futuro?

Vorrei ritornare in qualcuno dei Paesi africani in cui ho vissuto e lavorato a lungo. Forse ne riparleremo prossimamente.

Di Manuela Montemezzani

Lascia un commento