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Un Picasso contemporaneo di nome Stefano Bressani

L’inaugurazione di un nuovo spazio, vocato all’arte, nella città di Pavia, in corso Cavour al numero civico 6/B, è all’interno di un ex-negozio, che vendeva abiti griffati. Dallo scorso mese, la vetrina era in rifacimento e si comprendeva un camio di progetto: i nuovi protagonisti che avrebbero abbellito la vetrina non sarebbero più stati abiti, ma “quadri” e non solo. In comune con i prodotti della prima apertura, il gusto per l’arte, quella accesa, che coinvolge il passante.

Stefano Bressani, l’autore di questo progetto, è definito “il sarto che veste le sculture”. Dopo anni nel cosiddetto “posto fisso”, Stefano decide di diventare imprenditore, aprendo una bottega nella quale può svolgere la professione che gli è più incline: lavorare, decorando, qualsiasi tipo di stoffa, poiché esso induce a esprimere la sua creatività. Gli esperti legati al settore della moda lo hanno già lodato per la tecnica che utilizza all’avanguardia con le nuove tecnologie, ma ispirata ai mestieri del passato. Egli utilizza uno stile “a incastro” e, una volta terminate le sculture, nell’immediato, il visitatore ricorda il bizzarro artista novecentesco, Pablo Picasso.

Ed ecco che torna a far sentire la propria voce il momento di nuove chiusure, a causa di un rapido innalzamento dei contagi da Covid19, ma, almeno per i residenti nel Comune di Pavia, finché non riapriranno i confini, i loro occhi luccicano, soffermandosi davanti a quella vetrina.

Nell’ esposizione sono presenti i 66 ritratti, con l’artista come soggetto, ad opera di alcuni esponenti della fotografia a livello mondiale, e 27 sculture, le quali potranno essere osservate dal pubblico, utilizzando la cosiddetta terza dimensione o realtà aumentata, poiché l’organizzazione è fondata su un innovata tecnologia.

Secondo Bressani:” Si parla di spazio e di esperienza immersiva, il mondo a 360° dentro una scatola, così almeno era all’inizio, oggi, invece, mancano solo gli stessi profumi e poco altro per confondere provenienza e destinazione

In questa modalità, la mostra sarà sempre “aperta” e visibile al pubblico dalla strada, fino al 25 marzo 2021.

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