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Festeggiamo le donne con un’indagine

Ispirandomi a una ricerca effettuata dal motore di ricerca Google, un disegno su quanti passi han compiuto le donne, nella storia, o, almneo, quelli riconosciuti:

“Nell’ultimo anno nel mondo le ricerche per la prima donna hanno raggiunto il loro massimo storico.”

Che sia in ambito politico, scientifico, sportivo o artistico, le donne hanno guidato il progresso della società nel corso della storia. Nell’ultimo anno il mondo ha osservato donne all’avanguardia superare gli ostacoli della loro epoca per fare qualcosa che non era mai stato fatto prima.

Queste pioniere sono state precedute da innumerevoli altre che hanno gettato le basi, ma non hanno avuto le stesse opportunità di superare le discriminazioni.

Madam C. J. Walker, nata Sarah Breedlove, è una delle prime donne al mondo a guadagnare più di un milione di dollari grazie all’azienda da lei fondata nel 1910, Madam C. J. Walker Manufacturing Company. Walker non si è limitata a superare i pregiudizi sessisti quando ha fondato la sua azienda, ma ha anche combattuto la discriminazione razziale e svolto un ruolo fondamentale nel movimento per porre fine a razzismo, colonialismo e imperialismo, costituendo un esempio per molte donne che oggi combattono le sue stesse battaglie.

Marie Curie vinse il premio Nobel per la fisica nel 1903 e quello per la chimica nel 1911, diventando la prima donna ad aver mai vinto il premio e la prima persona a vincerne due.

Junko Tabei fu una scalatrice, autrice e insegnante giapponese. Nel 1975 divenne la prima donna a raggiungere la cima del monte Everest e prima della sua morte, nel 2016, divenne anche la prima donna a scalare le Sette vette, le più alte cime di tutti i continenti. Le donne atlete di oggi continuano a fare passi avanti, alzando gli standard per uomini e donne.

Le opportunità di cui godono oggi le donne nelle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) si devono in gran parte alla perseveranza di Marie Curie che, in quanto donna, non fu inizialmente presa in considerazione per il premio del 1903 nonostante il suo contributo fondamentale alla ricerca sulla radioattività. Curie ha condiviso questa perseveranza con altre donne, come le prime astronaute, che hanno lottato per ottenere lo stesso rispetto riservato ai colleghi uomini, e come altre numerosissime donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza, nonostante il loro lavoro potrebbe non ottenere mai un ampio riconoscimento.

Nel 2020 solo 23 dei 622 premi Nobel assegnati in ambito scientifico sono stati vinti da donne.

Nonostante gli ostacoli che le donne affrontano ancora oggi quando intraprendono una carriera nell’ambito delle discipline STEM, il loro contributo nel settore è innegabile. Nel 2020 Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno vinto il premio Nobel per la chimica per aver sviluppato una tecnica di ingegneria genetica chiamata CRISPR. In particolare, è la prima volta che il premio viene condiviso da due donne e non da uomini.

 

 

 

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