Attualità

Esplode la rivolta degli albergatori e dei ristoratori.! Violenza sempre condannabile? Certamente! Ma anche la pazienza ha dei limiti ben precisi.!

Stiamo assistendo in questi giorni ha una sorta di  “piccola guerra civile” con una rivolta di piazza che sta notevolmente lievitando è che coinvolge albergatori, ristoratori e negozianti nei confronti dello stato ritenuto colpevole della loro rovina finanziaria tale da ridurli praticamente alla fame. La chiusura obbligata di ristoranti,  bar negozi e quant’altro ha fatto esplodere una rabbia da tempo latente che è sfociata in disordini di grossa entità nelle piazze delle principali città italiane, migliaia di persone che vendono loro e le loro famiglie ridotte all’impotenza, con tasse da pagare e nessun introito economico, peggio del peggio, senza alcun aiuto economico da parte del governo che promette molto e mantiene poco o nulla.! Una rabbia ed una costernazione che è esplosa come le immagini delle tv ci fanno vedere in una sorta di violenza senza precedenti e che non è che l’anticamera di una sommossa che rischia di assumere proporzioni sempre maggiori dal momento che non si riescono a intravedere soluzioni a tempi brevi. Una violenza che se da un lato non può essere accettata in quanto tale, dall’altro va, purtroppo, volente o nolente, compresa mettendosi nei panni di queste persone, che hanno visto rovinare ed andare in fumo il lavoro di un’intera vita causata da continue chiusure delle loro attività commerciali. L’esasperazione porta  queste persone, pertanto peraltro sempre rispettose delle leggi dello stato, a commettere gesti inattesi e non più controllabili dovuti a un disagio enorme e non più accettabile. Si fa molto presto a condannare queste comportamenti ma ciò che è grave da parte delle istituzioni è il non capire le situazioni in cui queste categorie di lavoratori si vedono trovare. La gente è stanca, non ne può più di vedersi in rovina senza che il governo offre delle soluzioni vere ed accettabili. Pur nel rispetto pieno delle regole, che devono tutelare la salute pubblica ed evitare i contagi del covid-19, non si riesce a capire il perché ristoranti, bar,  pizzerie non debbano funzionare e lavorare nella piena osservanza della prevenzione. Queste troppo lunghe chiusure di ogni attività hanno fatto sì che migliaia di lavoratori abbiano perduto il loro posto di lavoro restando anch’esse e le loro famiglie alla fame. Il governo fa presto a dare ordini e disposizioni senza però guardare ai  danni irreversibili che sta attraversando l’economia lavorativa nazionale. Albergatori e ristoratori che, gravati dalle tasse, non riescono nemmeno a pagare l’affitto dei locali da loro gestiti oltre che non sapere cosa dare da mangiare alle proprie famiglie. In questa incredibile situazione forse il governo pretenderebbe che le persone interessate stiano buone zitte ed accettano tali vessazioni.? Vorrei davvero vedere i vostri ministri ed affini trovarsi in questa situazione. Cerchiamo di evitare guai peggiori facendo riaprire con le dovute e utili controlli tutte le attività commerciali e rimettere in moto lentamente l’economia italiana, sempreché ciò sia ancora possibile e non sia già troppo tardi. A queste categorie di lavoratori va tutta la mia personale solidarietà l’invito a stare tranquilli per non rischiare di cadere dalla ” parte del torto ” ma al tempo stesso gli sprono a non mollare avendo essi tutte le ragioni del mondo.! Speriamo che il governo corra anch’esso ai ripari!.

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