Due Chiacchiere con l' Arte

Sabra Biella e Monica Motta , Scrittrici

SINOSSI

Dieci tematiche per dieci racconti. Due ragazze e un cammino.

Da qui partiamo insieme per un viaggio fatto di pensieri, emozioni e riflessioni. Una vera e propria ricerca spirituale e della propria Verità interiore che porta, di volta in volta, ad intrecciare esperienze e insegnamenti.

Ogni tema ha evocato per le autrici un racconto e un’immagine, che sono arrivati così come mezzo espressivo e narrativo: Gratitudine, Amore, Karma, Gioia sperimentata nel nostro “adesso”, sono esempi degli argomenti trattati nel libro. Sono sussurri preziosi, che hanno chiamato la nostra attenzione e si sono dispiegati attraverso le parole e le immagini, prendendo forma lentamente, come fiabe gentili narrate ai bambini. E noi, come bambine, abbiamo accolto con stupore.

 

 DESCRIZIONI AUTRICI:

Sabra: educatrice, operatrice di scrittura terapeutica, facilitatrice di pittura intuitiva e Moon Mother®. credo nelle connessioni tra persone e nelle energie che si muovono, insegnandoci sempre qualcosa da portarci dentro.

Monica : illustratore. mediatore in psicogenealogia, uso i colori per interpretare il mondo. Amo l’arte nelle sue svariate forme e credo che l’ARTE possa aiutare la connessione con la parte più profonda di noi per donarci nuovi “pezzetti”

INTERVISTA ALLE AUTRICI

Perché scrivere un libro a due mani ?

In realtà è stata più una proposta a “compiti suddivisi”! Monica ha pensato alle immagini e io ai testi. Ognuna delle due ha il suo linguaggio prediletto! L’idea del libro è stata di Monica: lei ha preso dei concetti del pensiero buddista e li abbiamo esplorati, attraversati, toccati, ognuna dal suo punto di vista.

 Che difficoltà c’è nel farlo ?

Visto che i compiti erano già suddivisi non abbiamo avuto particolari problemi. Di fatto, una volta deciso il tema, io pensavo al racconto e alla riflessione conseguente, lei alle immagini e,a cosa fatte, ci mostravamo a vicenda il risultato e ci siamo date feedback. Le nostre considerazioni non sono mai state sulla qualità del prodotto dell’altra, piuttosto ci siamo concentrate sulle sensazioni e sulle emozioni che ci suscitavamo a vicenda. Il focus, quindi, è sempre stato più che sulla performance, piuttosto su quanto ci risuonasse il prodotto finale legato al tema.

 Come vi ha arricchito condividere le stesse emozioni?

Moltissimo! Gli spunti di riflessione sono stati tantissimi e spalmati su diversi step: in primo luogo la scelta stessa del tema. Ogni capitolo ha significato ricerca (didattica ma anche spirituale, in qualche modo! Quanto e come quel tema risuona in me? Questa è stata la prima posizione mentale ed emotiva da cui siamo partite. ) In secondo luogo, come ho scritto prima, su ogni tema vi è stato confronto reciproco e ascolto. Entrambe abbiamo colto spunti, connessioni o punti di distanza l’una dall’altra. In terza battuta, ho pensato di condividere i temi con le altre persone. Il pensiero di base è stato: è un libro che tratta temi di vita, e come tali riguardano tutti! Ognuno ha un’esperienza, un’emozione, un pensiero legato ai temi trattati nel libro! Così ho creato delle interviste, suddivise per fasce d’età. Abbiamo anche organizzato delle serate di scrittura, e tutto il materiale raccolto lo si trova nel libro. Per noi è stato importantissimo non solo “dire la nostra” ma anche confrontarci e ascoltare, dialogare e connettersi alle persone che, come noi, si interrogano e camminano in questo viaggio! E’ stato un lavoro molto interessante e arricchente, come lo sono tutti i confronti!

Raccontateci come nasce questo libro?

Monica ha proposto i temi del libro, li ha evocati con le immagini e io ho accompagnato ogni capitolo con un racconto fantastico ispirato al tema del libro e una parte conclusiva con riflessioni nostre. Per ogni capitolo ci sentivamo per una chiacchierata: lei mi raccontava il suo pensiero e la filosofia buddista, io ci ricamavo insieme il mio punto di vista e mano a mano il libro è arrivato!

 Chi decide delle due chi ha le idee migliori ?

Come anticipato prima, non abbiamo dovuto escludere una o l’altra idea. Ci siamo “mescolate” con i nostri linguaggi personali (pittura e scrittura).

 Che programmi avete per il futuro?

Per ora stiamo cercando di organizzare più eventi di presentazione del libro. Il nostro intento non è solo quello di “raccontare” il nostro libro, ma soprattutto quello di condividere con le altre persone le corde che risuonano, i pensieri e le emozioni. Per questo motivo tendiamo a proporre, insieme alla presentazione,  un laboratorio creativo in cui fondere i due linguaggi e dove poter permettere a chi arriva di esprimersi, dire la sua e creare. Crediamo molto nel potere del creare. Racconta di te, offre uno spazio tutelato di espressione autentica e personale: ogni capitolo racchiude i pensieri e i vissuti miei e di Monica, ma chi lo dice che siano uguali ai tuoi? Chi accede al nostro libro deve essere libero di accedere alla propria autenticità! Almeno è questo il nostro augurio e desiderio.

Dove possiamo trovare il libro ?

E’ online ma cerchiamo di organizzare il più possibile incontri dal vivo!

 Come nasce il vostro amore per la scrittura ?

Monica sta frequentando con passione un’accademia d’illustrazione e aquarello. Ama qualsiasi forma d’arte, e abbina essa con la psicogenealogia. Conduce laboratori con amore e passione, ed è questo che le brilla nei suoi occhi quando dipinge.

Io amo la scrittura da praticamente sempre! Ho scritto per passione da quando ero bambina, poi qua e là nel cammino ho lasciato e poi ripreso la penna. Fino ad arrivare al mio primo libro “RACCONTI INTORNO ALLA DENTIERA-  pensieri sull’esistere liberamente i(N)spirati in una casa di riposo”: è stato il mio primo viaggio! Ho lavorato per molti anni come educatrice in una casa di riposo, e gli incontri che ho avuto dentro e fuori da quel luogo di lavoro, ad un certo punto, hanno sentito il bisogno di uscire. Ho rispolverato il pc e ci ho provato, a dare loro una via! Nel frattempo ho conseguito un Master in Scrittura Terapeutica, diventando operatrice di laboratori individuali e di gruppo,  e il mondo di parole che avevo da sempre sotto la pelle, ha trovato una forma e una conferma. Amo le parole e il potere che contengono, e che possono lasciar fluire. Trovo che siano compagne spaziose di evoluzione e conoscenza di sé, oltre che di espressione!

 A che pubblico consigliate l’acquisto di questo libro ?

Un po’ a tutti! A chi ha voglia di fermarsi a riflettere, a chi lo ha già fatto e vuole sentire altri pensieri o esprimere i propri. A chi si fa domande e ascolta le risposte (anche e soprattutto da se stess*). A chi vuole solo leggere il racconto breve ad inizio capitolo perché ama i racconti brevi o a chi vuole approfondire il dialogo interiore con le riflessioni successive. A chi, infine, ama scarabocchiare sui libri che legge (sì, nel libro ci sono anche spazi per appunti personali!). A chi viaggia dentro e fuori!

Di Manuela Montemezzani

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