Attualità

Un’ora sola vi vorrei

Un’ora sola vi vorrei, la bella canzone potrebbe rappresentare la richiesta, l’auspicio della gente di spostare il coprifuoco dalle 22 alle 23 che non è variato, ma ha creato una frattura non da poco nel Governo. Ora non si vede il problema ma in estate un’ora di fresco, potrebbe far piacere, per avere un minimo di socialità con amici, e se resta in estate il coprifuoco alle 22, limita l’operatività dei locali, magari per attestare l’ora di uscita, si poi potrebbe portare con sé lo scontrino.  Al ristorante di solito si va in auto, con bus si va a Scuola, a lavorare, il problema è vecchio, perché si è aspettato tanto, un paradosso politico, due erano le strade  o aumentare le corse autobus o modificare gli orari degli uffici e negozi. Anche se per le Scuole la presenza, si aggira sul 70%.      Se ristoranti votano, anche i genitori votano. Le risorse per Scuola e Ricerca, mentre niente proroga per il bonus ristrutturazioni 110% e meno opere infrastrutturali al centro sud. Il coprifuoco sino alle 22, uccide, il mercato, ma resta sino al 31 luglio, salvo ripensamenti. I romani dicevano mutatis mutandis, Sempre scontri nel Governo, anzi ne attira altri.  Violenza ad una ragazza 20enne durante una festa, e anche con filmato l’avvocato difensore le ritiene non chiare. Di storie di violenze ne stanno uscendo, forse una tira l’altra. Strana anche la vicenda di un magistrato che non pagava né ristorante né caffè dicendo per smuovere il malcostume della burocrazia.  A Roma, al cimitero di “Prima Porta”, nonostante 6 forni crematori, una fila enorme di bare, attendono senza pace e quiete.

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